Maurizio Cerrato è stato ucciso in strada, aggredito a coltellate, davanti agli occhi della figlia. Il delitto del 61enne, avvenuto a Torre Annunziata lo scorso aprile, in provincia di Napoli, aveva sconvolto la comunità ed era arrivato sulle prime pagine dei quotidiani nazionali. A quasi due mesi di distanza Antonio Venditto, una delle quattro persone arrestate per il delitto, è stato scarcerato “per sopravvenuta carenza di gravi indizi di colpevolezza” come disposto dal gip a seguito della richiesta avanzata d’ufficio dalla Procura. L’uomo era stato riconosciuto dalla figlia della vittima sia in foto sia al momento dell’incidente probatorio.

Cerrato era custode del Parco Archeologico di Pompei. Il 61enne stava cambiando la ruota dell’automobile bucata per dispetto alla figlia di 20 anni che aveva rimosso una sedia per occupare un parcheggio – un’usanza non così rara. L’uomo è stato aggredito a colpi di crick prima di ricevere un fendente fatale al torace. La stessa figlia, Maria Adriana, lo aveva accompagnato all’Ospedale San Leonardo di Castellammare con un amico. Niente da fare.

I quattro accusati erano stati fermati pochi giorni dopo e condotti nel carcere di Poggioreale a Napoli. Si tratta di Giorgio Scaramella, 41 anni, Domenico Scaramella, 51 anni, Antonio Venditto, 26 anni, e Antonio Cirillo, 33 anni. Il 26enne è stato scarcerato dunque. Restano in carcere gli Scaramella e Cirillo.

Venditto si era sempre dichiarato estraneo ai fatti e a sua difesa aveva fornito un alibi: “Le indagini – ha spiegato il procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso – sono state rese oltremodo difficili sia dalle dichiarazioni cangianti dello stesso Venditto, parzialmente smentite dai successivi accertamenti, sia dall’atteggiamento omertoso degli altri testimoni oculari dell’omicidio, alcuni dei quali sono giunti persino ad alterare le fonti di prova, cancellando i filmati del sistema di videosorveglianza del garage ubicato sul luogo dei fatti“.

Il Procuratore della Repubblica di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso ha aggiunto che le indagini hanno “consentito di acclarare la sua (di Venditto, ndr) estraneità all’omicidio”. Non è comunqeu esclusa del tutto la presenza del 26enne sul luogo del delitto. “In particolare, grazie ad una consulenza tecnico-informatica, la Procura è venuta in possesso proprio dei filmati di videosorveglianza relativi ai momenti che hanno immediatamente preceduto l’omicidio, che sono poi state sottoposte alla figlia di Cerrato, che in questo caso non ha riconosciuto Venditto tra le persone presenti sul luogo del delitto”, riporta Il Mattino. Persone che hanno assistito all’omicidio, interrogate perché indagate per favoreggiamento personale, hanno escluso la presenza dell’uomo sul posto al momento dell’aggressione mortale. E’ emersa invece la presenza di un’altra persona sul luogo. Le indagini stanno lavorando per accertare la posizione di questo altro individuo.

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