Che fine hanno fatto le lettere dell’alfabeto greco Nu e Xi, perché l’Organizzazione mondiale della sanità per denomina la variante del Coronavirus sequenziata per la prima volta in Sudafrica ha scelto Omicron? 

Dietro la decisione dell’Oms potrebbe esserci una motivazione ‘politica’. Andiamo con ordine. Come noto l’Organizzazione mondiale della sanità per evitare l’effetto stigma ha deciso ormai da tempo di assegnare alle variante del virus le lettere dell’alfabeto greco, sia alle varianti VOC (Variant of Concern), ovvero “di preoccupazione”, che VOI (Variant of Interest), ovvero “di interesse”, procedendo in ordine cronologico.

Per questo quando è scattato l’allarme a livello planetario per l’individuazione di una nuova variante in Sudafrica, gran parte degli esperti avevano già ipotizzato e iniziato a parlarne come variante Nu.

Ma l’Oms ha deciso non solo di saltare la lettera Nu, ma anche la successiva Xi. Secondo la portavoce dell’Organizzazione Margaret Harris, scrive il Corriere della Sera, alla base ci sarebbero due ragioni.

“Nu suona, in inglese, troppo simile a “new”, cioè nuova”, ha detto Harris, motivando quindi la decisione come la difficoltà per il mondo anglosassone nel trovarsi di fronte a due suoni praticamente identici. La variante sequenziata in Sudafrica sarebbe stata la “new Nu variant” e per questo “avrebbe pensato che si trattava solo di una nuova variante, non del nome di quella variante”.

Ma è sul ‘no’ dell’Oms alla denominazione di variante Xi che in molti hanno storto il naso. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità Xi è infatti un cognome molto comune e le linee guida interne “impongono di non utilizzare nomi che possano danneggiare gruppi culturali, sociali, nazionali, regionali, professionali o etnici”.

Da qui ovviamente il collegamento con la Cina, già nel mirino per il ruolo avuto nella diffusione del Sars-Cov-2, per non aver lanciato prima l’allarme o peggio ancora per una sua eventuale diffusione da un laboratorio. 

Xi infatti non è solo un cognome diffuso, è anche quello del presidente Xi Jinping. Chiamare la nuova variante col nome del presidente cinese sarebbe stata una scelta ‘complicata’ per l’Oms, che avrebbe quindi deciso di saltare anche quella lettera per passare direttamente a Omicron.  

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.