Che non si speculasse sulla liberazione dei 18 pescatori detenuti in Libia da 108 giorni. Un desiderio, una specie di sogno, espresso da più parti e voci questa mattina. Invocato appena dopo è circolata la notizia che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio stavano volando a Bengasi per la liberazione dei pescatori di Mazara del Vallo. Il sogno della non-strumentalizzazione, dunque, che comincia a sgretolarsi, a quanto pare, a cominciare da Rocco Casalino, il portavoce del Premier Conte.

Ai giornalisti che chiedevano al portavoce notizie sul blitz di stamane dei due membri dell’esecutivo, Casalino ha risposto con un’immagine: lo screenshot della sua geolocalizzazione a Bengasi, zona aeroporto. A riportare il dettaglio è Il Foglio. Un’immagine più di tante parole, insomma, da parte del portavoce diventato famoso, prima che a Palazzo Chigi, perché tra i protagonisti della prima edizione del Grande Fratello. Casalino ha accompagnato Conte e Di Maio nel loro volo da Roma a Bengasi di stamane. Alla base aerea di Rajma i due esponenti del governo si sono intrattenuti, secondo quanto scrivono le agenzie, in un colloquio con il generale Khalifa Haftar, il generale della Cirenaica che danni prova a prendere il potere del Paese con manovre, appoggi dall’estero e iniziative militari. L’aereo italiano è rientrato poco dopo le 15:00 a Roma.

La notizia della liberazione è stata accolta con sollievo e favore in tutta Italia, a partire dalle parti politiche per l’appunto. Non sono mancate osservazioni pungenti da parte della maggioranza: “Non la considero una vittoria della diplomazia né della politica italiana, perché 108 giorni per liberare 18 pescatori innocenti, che stavano pescando in acque contestate sul piano del diritto internazionale, sono un’enormità. Il segnale che noi continuiamo a dare, sul piano internazionale è che ognuno ci può mettere i piedi in testa. Non sarà sfuggito a nessuno che sono serviti 5 giorni per liberare dei pescatori da parte della Turchia” , ha detto Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia.

 

A Mazara del Vallo il comune si prepara al ritorno. Sulla pagina Facebook del sindaco Salvatore Quinci compare la scritta: “Finalmente liberi”. I familiari dei pescatori si sono radunati nella sala consiliare dove è stata data loro la notizia. “Il più bel regalo di Natale – hanno detto – sarà una grande festa”. Il governo è ancora in tempo, tuttavia, per evitare inutili e grottesche passerelle come successe per l’estradizione di Cesare Battisti (all’epoca al governo c’era anche la Lega, il ministro dell’Interno Matteo Salvini, governo Conte 1) e per la liberazione di Silvia Romano. La sparata di Casalino, intanto, non fa ben sperare. Coincidenza, o forse per niente, ma Teresa Bellanova, ministra dell’Agricoltura, in un’intervista pubblicata oggi da Il Foglio, aveva commentato sulla comunicazione di Palazzo Chigi: “Non siamo al ‘Grande Fratello’ ma al governo del Paese”.

LA REPLICA – Nel giro di poche ore Rocco Casalino fa sapere di non aver inviato alcuna geolocalizzazione dalla Libia: un errore nel cellulare del portavoce, fanno sapere a Il Foglio da Palazzo Chigi. Per motivi di sicurezza si cancella lo screenshot della posizione pubblicato precedentemente.