Una nuova arama per la lotta al Covid si aggiunge ai vaccini. Si chiama Paxlovid ed è il farmaco anti-Covid per via orale prodotto da Pfizer. L’Agenzia europea del farmaco ne ha appena raccomandato l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata. Il Paxlovid e va usato il prima possibile dopo il contagio, al massimo entro 5 giorni dal tampone positivo. Si tratta di un antivirale che frena la replicazione del coronavirus all’interno dell’organismo. Nei test ha mostrato di poter prevenire l’aggravamento dei sintomi e il ricovero nel 90% dei casi.

Il medicinale è raccomandato per il trattamento del Covid negli adulti che non necessitano di ossigeno supplementare e ad alto rischio che la malattia diventi grave. Negli studi presi in considerazione, si legge in una nota dell’Ema, il trattamento con Paxlovid ha ridotto significativamente i ricoveri o i decessi nei pazienti che hanno almeno una condizione che li mette a rischio di Covid grave.

La maggior parte dei pazienti nello studio è stata infettata dalla variante Delta. Sulla base di studi di laboratorio, si prevede che la pillola sia attiva anche contro Omicron e altre varianti. Il profilo di sicurezza di Paxlovid, prosegue l’agenzia, è stato favorevole e gli effetti collaterali sono stati generalmente lievi. L’Ema ha concluso che i benefici del medicinale sono maggiori dei suoi rischi per l’uso approvato e ora invierà le sue raccomandazioni alla Commissione europea per una decisione rapida applicabile in tutti gli Stati membri dell’Ue.

Paxlovid “ha il potenziale per fare davvero la differenza per le persone ad alto rischio di progressione verso il Covid grave”. Così’ la commissaria Ue alla Salute Stella Kyriakides dopo l’ok dell’Ema al primo farmaco anti-Covid che si assume per via orale. “Con l’autorizzazione di Paxlovid questa settimana sono 6 i farmaci contro il Covid-19 autorizzati nell’ambito della strategia terapeutica Ue e – aggiunge – altri arriveranno nelle prossime settimane”. La pillola di Pfizer “è il primo antivirale orale per uso domestico nel nostro portafoglio e abbiamo visto prove promettenti della sua efficacia contro Omicron e altre varianti”.

Non si tratta di un farmaco che verrà usato su larga scala ma solo in casi di necessità e ben precisi. “È un farmaco, il Paxlovid, che agisce direttamente sul virus bloccando una proteina molto importante per la sua riproduzione. Ha un’efficacia molto alta che riduce del 90% la gravità della malattia e va somministrato entro 5 giorni dell’infezione” –  ha detto all’AGI il farmacologo Silvio Garattini, presidente e fondatore dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” – Non potrà però essere applicato a tutti – aggiunge – tanto più se vaccinati. Ma potrà essere utilizzato su pazienti ad alto rischio, come soggetti in trattamento con chemioterapia o soggetti con trapianto d’organo in trattamento con immunosoppressori”. Su un punto pero’ il professor Garattini ci tiene ad essere chiaro: “Il trattamento non sostituisce i vaccini”. “Abbiamo inoltre bisogno di più farmaci che agiscano quando la malattia è in corso”, conclude il farmacologo.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.