E’ intubata e collegata al ventilatore Amanda Tosi, la 22enne di Caserta spinta  sugli scogli di via Nisida a Napoli dal fidanzato al termine di una lite nata presumibilmente per motivi di gelosia. Ricoverata al Secondo Policlinico di Napoli, la prognosi è riservata e le sue condizioni sono critiche ma – spiega Giuseppe Servillo,  professore ordinario di Anestesia e Rianimazione e primario del centro di Rianimazione – “siamo moderatamente ottimisti”. Ha ingerito tanta acqua compromettendo la funzionalità dei polmoni. Fortunatamente nella caduta non ha riportato traumi alla testa e alla colonna vertebrale.

La giovane era seduta sul muretto quando, in seguito al raptus di follia del fidanzato (Gennaro Maresca, 24enne incensurato arrestato per tentato omicidio), è stata spinta nel vuoto facendo un volo di circa tre metri, andando a battere con la schiena sugli scogli e poi, dopo aver perso conoscenza, è finita in mare.

Rischiava di annegare se non fosse stato per il provvidenziale intervento di due persone che si trovavano nelle vicinanze che sono riuscite a tirarla fuori prima che la situazione degenerasse. Nonostante ciò, la 22enne ha bevuto tantissima acqua.

Stando a quanto ricostruito dai carabinieri, grazie anche alle testimonianze dei due soccorritori, tutto è nato da un acceso litigio avvenuto intorno all’una di notte dell’11 giugno scorso. Tempestivi i soccorsi anche perché l’ambulanza del 118, così come i carabinieri, si trovavano già in zona per un altro intervento.

Amanda è stata assistita dal personale sanitario con un respiratore prima dell’arrivo al Secondo Policlinico di Napoli dove è attualmente ricoverata nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata. Le sue condizioni restano gravi ma c’è un moderato ottimismo da parte dei medici.