Si sono voltati di spalle mentre dietro di loro sfilava l’auto della premier del Belgio Sophie Wilmes in visita al Saint Pierre Hospital di Bruxelles. Lo hanno fatto medici e infermieri per protestare contro la gestione dell’emergenza coronavirus e contro i provvedimenti che in Belgio hanno autorizzato il reclutamento di personale non qualificato.

Una protesta silenziosa ma di grande impatto che mira a sottolineare gli errori compiuti dall’esecutivo nel Paese che ha il più alto tasso di mortalità del mondo con oltre 55mila contagiati e 9 mila morti su una popolazione di 11 milioni di abitanti.