Fatta scendere dall’autobus che collega Cuneo a Torino perché “persona non gradita” in quanto cinese. È la denuncia filtrata dalla sindaca grillina del capoluogo piemontese Chiara Appendino, che ha spiegato quanto accaduto durante un pranzo in un ristorante cinese con alcuni esponenti della comunità. La giovane vittima del caso di intolleranza non ha sporto denuncia, anche per la poca padronanza della lingua italiana, ma ha riferito dell’episodio alla comunità cinese di Torino.

“Mi è stato evidenziato il caso di una ragazza che, così mi è stato raccontato, non si è sentita presenza gradita su un autobus – ha sottolineato la sindaca Appendino – ma rispetto ad altre città non abbiamo avuto episodi forti in questi giorni e di questo voglio ringraziare i torinesi perché l’attenzione che stiamo richiamando oggi c’è già, e lo sappiamo: a Torino non ci sono stati episodi di razzismo”.

“Detto questo, il periodo di convivenza con quello che sta accadendo a livello globale non credo sarà breve, per questo l’invito rivolto a tutti è di adottare gli strumenti necessari – ha detto ancora Appendino – ma non cadere nella psicosi perché questo non aiuta”.

“NIENTE GIUSTIFICA IL RAZZISMO” – A condannare l’episodio anche Chiara Gribaudo, vice capogruppo del Pd alla Camera. “Non c’è paura che tenga, non c’è psicosi da Coronavirus che possa giustificare certi comportamenti. È semplicemente razzismo e noi lo condanniamo. Vicini alla comunità cinese. Lontani da chi pratica l’odio”, ha scritto su Facebook commentando l’episodio della ragazza fatta scendere dall’autobus perché “non gradita”.