Stop alle mascherine all’aperto da venerdì 11 febbraio mentre al chiuso sarà obbligatorio indossarle almeno fino al 31 marzo, data in cui scadrà lo stato di emergenza. E’ quanto prevede l’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza. Dopo il dl “Festività“, varato lo scorso 24 dicembre per fronteggiare la variante Omicron, si torna pian piano verso la normalità con l’obbligo di portare sempre con sé la mascherina e indossarla solo in caso di assembramenti. Poi ad aprile, in base all’evoluzione della pandemia, si valuterà se revocare l’obbligo di indossare il dispositivo di protezione individuale al chiuso o meno.

Niente più mascherine all’aperto in tutte le Regioni, a prescindere dal sistema a colori (bianco, giallo e arancione). Nel testo di legge che “fino al 31 marzo 2022, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private” e ” nei luoghi all’aperto è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli laddove si configurino assembramenti o affollamenti”.

L’ordinanza precisa che non hanno l’obbligo di indossare il dispositivo di protezione delle vie respiratorie i bambini di età inferiore ai sei anni, le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, le persone che devono comunicare con un disabile in modo da non poter fare uso del dispositivo, i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva.

Sono fatti salvi, in ogni caso, i protocolli e le linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché le linee guida per il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. Si precisa inoltre che “l’uso del dispositivo di protezione delle vie respiratorie integra e non sostituisce le altre misure di protezione dal contagio”.

L’obbligo di indossare la mascherina all’aperto resterà in vigore in Campania: “Non andate di fretta – ha avvertito il governatore Vincenzo De Luca -. Terremo, in Campania, l’obbligo delle mascherine. Non è un grande sacrificio. In Campania noi saremo più prudenti che nel resto d’Italia. A volte ho la sensazione che a Roma pensano di cancellare il covid rompendo il termometro ma non è così. Bisogna essere estremamente prudenti”.

“Teniamo – ha rimarcato De Luca – la mascherina qualche settimana in più in Campania, così stiamo più tranquilli. Superiamo almeno questo periodo di feste con San Valentino e Carnevale. Ma teniamoci prudenti. Almeno per il mese di febbraio continuiamo a mantenere le mascherine”.

Stadi: dal 1 marzo capienza 75%

Per quanto riguarda gli stadi e le infrastrutture sportive, il ministro della Salute Roberto Speranza e la sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali, fanno sapere di lavorare “congiuntamente ad un percorso graduale che prevede la riapertura a capienza massima degli impianti sportivi all’aperto e al chiuso”. Attualmente la capienza all’aperto è del 50% dopo due turni giocati a gennaio con l’auto limitazione a 5000 posti. Allo studio “un primo allargamento, a partire dal 1° marzo, che porterà al 75% ed al 60% il limite delle capienze rispettivamente all’aperto ed al chiuso”. L’obiettivo è “proseguire con le riaperture complete qualora la situazione epidemiologica continuasse il suo trend di calo”. Non è da escludere che entro fine marzo o da inizio aprile si possa tornare all’apertura totale degli impianti.

 

Redazione