“L’intesa è stata un passaggio fondamentale, l’Europa è stata all’altezza della sua storia, della sua missione e del suo destino”. È uno dei passaggi del premier Giuseppe Conte durante l’informativa urgente al Senato sul Consiglio europeo in cui si è trovato il fondamentale accordo sul Next Generation EU, il piano che prevede il Recovery Fund da 209 miliardi per l’Italia.

“Il risultato non era affatto scontato a marzo. È stata una trattativa molto serrata con posizioni diverse, alla fine è stata confermato il volume complessivo, pari a 750 miliardi di euro., Nel complesso la proposta è rimasta inalterata, confermata risposta ambiziosa”, ha proseguito il presidente del Consiglio che si è detto “soddisfatto del risultato, appartiene all’Italia intera, ringrazio le opposizioni per aver capito l’importanza del risultato”, ha affermato poi il premier.

LA TRATTATIVA IN EUROPA E I MOMENTI DI RIGIDITA’ – Riferendo sulla trattativa al Consiglio europeo, Conte ha precisato che “una Unione Europea più politica è il solo modo per preservare il mercato unico e l’Unione monetaria”. “Ci sono stati momenti di rigidità e anche quando alcune posizioni sembravano insuperabili, non è mai mancato il profondo senso di responsabilità nei nostri popoli. Non potevamo fallire, accedere a un mediocre compromesso o rinviare la soluzione”, ha aggiunto il premier parlando dei problemi e delle divergenze avute in particolare con i leader dei ‘Paesi frugali’.

Ma dal Consiglio alla fine “c’è stata una risposta adeguata alla posta in gioco anche per i tempi. L’Europa risponde in modo tempistico e ben determinato”.

IL RUOLO DELL’OPPOSIZIONE E IL PIANO DA PRESENTARE – Il premier ha tenuto quindi a ringraziar le opposizioni “che hanno capito l’importanza del risultato storico nella prospettiva dell’interesse nazionale. La classe politica italiana nel suo complesso ha dato grande prova di maturità”. Parlando del piano per la ripresa da presenta in Europa, Conte ha sottolineato che sarà “un lavoro collettivo, ci confronteremo con il Parlamento, dobbiamo impegnarci in questa direzione. Dobbiamo impegnarci anche per alimentare la fiducia nelle istituzioni italiane, la fiducia nell’Ue”.

Anticipando i temi fondamentali del Piano, Conte ha spiegato che l’esecutivo dovrà impiegare “in modo efficiente le nuove risorse” perché “servono investimenti per le sfide del futuro”. “. Sono evidenti alcune storiche criticità del nostro Paese, dovremo dimostrare di saper cogliere questa storica opportunità”, ha sottolineato il premier, che ha aggiunto come il governo si assumerà “la responsabilità di realizzare il suo piano di riforme con lungimiranza e impegno, che sarà un lavoro collettivo con il Parlamento”.