Le operazioni di alta finanza, quelle che alterano gli indici di Wall Street, passano dal Palazzo della Borsa di New York a un forum del popolare social network Reddit. Un gruppo di utenti ha infatti fatto perdere miliardi di dollari a famosi fondi di investimento americani, tra i quali il Melvin Capital Management, che a gennaio ha registrato un -53%. Il crollo è arrivato in seguito all’operazione Game Stop, che ha visto protagonisti gli iscritti al canale Reddit “r/wallstreetbets”: gli utenti hanno acquistato in massa le azioni dell’azienda che opera nel commercio dei videogiochi, arrivate a costare appena quattro dollari l’una, con l’obiettivo di farne crescere il valore e mettere nei guai i gruppi che su quei titoli avevano effettuato “vendite allo scoperto”, cioè delle scommesse finanziarie in cui si guadagna se il valore dell’azienda diminuisce.

L’azione coordinata ha provocato un effetto domino: più il valore del titolo aumentava più i fondi di investimento perdevano denaro, e sulla base dei meccanismi delle vendite allo scoperto erano costretti a comprare nuove azioni per limitare le perdite, facendo aumentare ancora di più il valore del titolo.

Una tecnica chiamata “short squeeze”, che fino a qualche giorno fa sembrava limitata a un paio di titoli ma adesso si è estesa notevolmente, sconvolgendo l’andamento ordinario del mercato: la borsa americana ha infatti visto il maggior incremento del volume delle contrattazioni dal picco del 2008, poco prima della crisi finanziaria. Per ristabilire l’ordine è stato messo offline per diverse ore il gruppo r/wallstreetbets dove tutto è nato, e da giovedì alcune note piattaforme di brokeraggio, come Charles Schwab, eToro ed ETrade, hanno cominciato a impedire la compravendita di azioni e altri prodotti di investimento di titoli come GameStop. A questo si è aggiunto anche il blocco Robinhood, l’app di brokeraggio più usata dagli investitori amatoriali.

Dopo la parentesi sul colosso dei videogiochi, i gruppi di investimento online adesso puntano all’argento, il cui prezzo ha subito domenica un rialzo del 29%, il massimo degli ultimi 5 mesi. Tendenza confermata dai principali siti di vendita al dettaglio di argento, che hanno lanciato già nello scorso fine settimana diversi avvertimenti di aumento della domanda o addirittura di esaurimento della fornitura.

Diversi analisti citati dal Financial Times si dicono però scettici sulla capacità di questi “cani sciolti” della finanza di incidere sul lungo periodo: “Siamo fiduciosi che l’influenza dei piccoli investitori sull’argento non durerà a lungo”, spiegano ad esempio dalla Commerzbank, la quarta banca più grande della Germania. La sensazione è che, terminata l’euforia di questi giorni, i mercati torneranno presto alla normalità.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.