Per uno come Donald Trump, che ha fatto della presenza seriale sui media tradizionali e sui social il suo punto di forza sia in campagna elettorale sia durante il mandato da Presidente degli Stati Uniti, il rischio di finire nel dimenticatoio una volta “spodestato” è più alto rispetto agli altri politici. L’oblio, però, non sembra spaventare il tycoon, che per continuare a galleggiare nel dibattito politico americano ha creato un “Ufficio dell’ex presidente” con sede a Palm Beach, in Florida, dove tanti suoi ex collaboratori, finanziatori e sostenitori si stanno spostando.

“L’ufficio sarà responsabile della gestione della corrispondenza, delle dichiarazioni pubbliche, delle apparizioni e delle attività ufficiali del presidente Trump per promuovere gli interessi degli Stati Uniti e continuare l’agenda dell’amministrazione Trump attraverso la difesa, l’organizzazione e l’attività pubblica”, si legge in una nota.

Non c’è solo il golf quindi nel futuro dell’ex presidente, che è tornato a far parlare di sé e di una sua possibile candidatura per le prossime elezioni del 2024 proprio nel giorno in cui in Senato arrivano gli atti del suo secondo impeachment, già autorizzato dalla camera, che di fatto gli impedirebbe di ricandidarsi.

Da quando è arrivato nella sua residenza a Mar-a-Lago, Trump non ha fatto nessuna dichiarazione pubblica. Un silenzio lungo quasi una settimana, insolito per uno come lui, limitato soltanto ad una brevissima chiacchierata con un giornalista al suo golf club senza entrare nel dettaglio di quali saranno i suoi piani futuri. Pesa certamente il blocco dei suoi canali social, imposto nel giorno degli scontri a Capitol Hill, anche se – secondo alcuni suoi stretti collaboratori – sembra si stia studiando un piano ben dettagliato per far avere al tycoon un account nuovo di zecca.

Per portare avanti le sue battaglie anche dopo il passaggio di poteri, Trump riceve – come tutti gli altri ex presidenti – un compenso chiamato “Presidential Transition Act”, di fatto una pensione rilasciata un mese prima del giuramento del nuovo inquilino della Casa Bianca e per i sette mesi successivi. Denaro sufficiente per creare e gestire un nuovo ufficio, che può essere comunque integrato con fondi privati. È prevista inoltre una pensione vitalizia, che per Trump è fissata intorno a 219.000 dollari l’anno. Secondo i dati relativi al 2018, gli Stati Uniti hanno speso 4,75 milioni di dollari per le spese degli ex presidenti.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.