Via libera negli Stati Uniti all’uso del Remdesivir, il farmaco anti-Ebola che verrà utilizzato per curare i malati di coronavirus. Ad annunciarlo è il presidente Donald Trump dopo aver incontrato i vertici dell’azienda che produce il farmaco alla Casa Bianca. Il medicinale, ha precisato il tycoon dallo studio Ovale, è stato approvato con la procedura d’emergenza dall’Fda, l’agenzia che regola la commercializzazione dei medicinali negli Usa.

In un recente studio, il Remdesivir ha contribuito a ridurre i tempi di recupero dei malati gravi di coronavirus. Resta, tuttavia, la prudenza di numerosi esperti. L’autorizzazione d’urgenza concessa dalla Food and Drug Administration, l’agenzia Usa per i farmaci, non è definitiva: occorreranno infatti altri studi per ufficializzare l’uso del farmaco.

Ma intanto è via libera al suo utilizzo in questa fase di emergenza. Il Remdesivir è stato creato originariamente per combattere l’ebola. Trump è stato sin dall’inizio un sostenitore del farmaco, che nel tempo ha trovato l’appoggio anche di Anthony Fauci, a capo della task force coronavirus negli Stati Uniti. Anche lui ha sottolineato più volte però che gli effetti positivi fatti registrare dal farmaco non devono far pensare che si tratti di una cura per il coronavirus.

I RISULTATI – Il test è stato promosso dal National Institute of Allergy and Infectious Disease (NIAID), centro di ricerca pubblico statunitense che si occupa dello studio delle malattie infettive.  La sperimentazione è iniziata lo scorso 21 febbraio su 1063 pazienti tra Stati Uniti, Europa ed Asia. Una prima relazione sui risultati del farmaco è stata presentata lo scorso 27 aprile ma non è ancora stata diffusa. Stando a quanto emerso, i pazienti trattati con remdesivir hanno dato migliori risultati rispetto al gruppo di controllo trattato con un finto farmaco (placebo).

LA PANDEMIA – Il presidente Donald Trump spera che il numero totale di decessi da Covid-19 negli Stati Uniti sarà inferiore a 100mia. Ma anche quello, ha riconosciuto, è un “numero orribile”. Le previsioni di Trump sul previsto bilancio delle vittime negli Stati Uniti sono cambiate nel tempo e ha ripetutamente utilizzato stime elevate per sostenere che le azioni della sua amministrazione, in particolare la sua decisione di limitare i viaggi dalla Cina, hanno salvato vite umane. Le sue azioni sono state contestate da funzionari statali, locali e di sanità pubblica che hanno denunciato la carenza di forniture per test e attrezzature di sicurezza per medici e infermieri.