L’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, ha dato il via libera al primo medicinale contro l’infezione da Sars-CoV-2 in Europa: si tratta del Remdesivir (Veklury il nome commerciale), medicinale già approvato negli Stati Uniti. Il Remdesivir al momento potrà essere utilizzato solamente per il trattamento pazienti con più di 12 anni in stadio avanzato di Covid-19 con polmonite, che richiedono ossigeno supplementare.

Il via libera si basa principalmente sui dati dello studio studio niaid-actt-11, sponsorizzato dal National institute of allergy and infectuos deseases, oltre a dati di supporto provenienti da altri studi sul farmaco della Gilead. In base ai risultati l’Ema ha ritenuto l’equilibrio tra rischi e benefici positivi nei pazienti con polmonite che richiedono ossigeno supplementare, ovvero quei pazienti in gravi condizioni.

Il Remdesivir è un farmaco nato per contrastare l’infezione da Ebola ed è stato tra i primi a venire sperimentato nel trattamento sui pazienti Covid, anche in Italia. La sua valutazione da parte dell’Agenzia europea è stata avviata a maggio.

I dati sul Remdesivir sono stati valutati in un tempo eccezionalmente breve attraverso una procedura di revisione continua, un approccio utilizzato dall’Ema durante le emergenze di sanità pubblica per valutare i dati non appena disponibili. La Commissione europea, che è stata informata dall’Ema nel corso della valutazione, intende prendere una decisione sull’autorizzazione condizionale all’immissione in commercio per il Remdesivir la prossima settimana, consentendo la commercializzazione del prodotto nell’Ue.