A Roma l’emergenza casa tiene banco. E l’allarme sociale resta altissimo. Il rischio che lo sblocco degli sfratti possa innescare ulteriore disperazione e rabbia sociale, secondo i sindacati di Roma è alto e per questo la Cgil di Roma e del Lazio, Cisl di Roma Capitale Rieti, Uil del Lazio e i rispettivi sindacati degli inquilini Sunia, Sicet, Uniat, hanno inviato una lettera aperta con richiesta di convocazione al prefetto di Roma, Matteo Piantedosi. «La pandemia da Covid-19 -scrivono in una nota i sindacati- ha impattato come una valanga sulle fragilità di persone e famiglie, stravolgendone gli equilibri e amplificando i nodi irrisolti. Tra questi, sicuramente, spicca l’annosa questione dell’emergenza abitativa che rischia davvero di esplodere con una drammaticità senza precedenti. Secondo il Comune di Roma, infatti -continua la nota-, 56mila nuclei familiari vivono una situazione di emergenza abitativa. A questi si aggiungono 14mila famiglie in lista d’attesa per una casa popolare e 50mila persone che hanno presentato richiesta per il contributo all’affitto durante la pandemia. Molte di queste sono ancora in attesa di ricevere il contributo».
EMERGENZA ABITATIVA
Il rischio che lo sblocco degli sfratti possa innescare ulteriore disperazione e rabbia sociale, secondo i sindacati di Roma è alto e per questo la Cgil di Roma e del Lazio, Cisl di Roma Capitale Rieti, Uil del Lazio e i rispettivi sindacati degli inquilini Sunia, Sicet, Uniat, hanno inviato una lettera aperta con richiesta di convocazione al prefetto di Roma, Matteo Piantedosi. «La pandemia da Covid-19 -scrivono in una nota i sindacati- ha impattato come una valanga sulle fragilità di persone e famiglie, stravolgendone gli equilibri e amplificando i nodi irrisolti. Tra questi, sicuramente, spicca l’annosa questione dell’emergenza abitativa che rischia davvero di esplodere con una drammaticità senza precedenti. Secondo il Comune di Roma, infatti -continua la nota-, 56mila nuclei familiari vivono una situazione di emergenza abitativa. A questi si aggiungono 14mila famiglie in lista d’attesa per una casa popolare e 50mila persone che hanno presentato richiesta per il contributo all’affitto durante la pandemia. Molte di queste sono ancora in attesa di ricevere il contributo».

Sofia Unica