Roma blindata per le manifestazioni degli “anti green pass” e dei no vax. Dopo le proteste di sabato scorso, che si sono tenute in 81 città  italiane diverse, la Capitale si prepara ad accogliere gruppi di oppositori al certificato verde digitale Covid-19, che sarà necessario per svolgere diverse attività, da quelle culturali fino all’accesso ai ristoranti al chiuso, dal prossimo 6 agosto.

“Io Apro”, il movimento nazionale che raccoglie l’adesione principalmente dei titolari di pubblici esercizi come bar e ristoranti ma anche locali di intrattenimento, si è data appuntamento a Roma oggi alle 15 per radunarsi al grido di “Green Pass? No, grazie”. Nella necessità di garantire la tutela del diritto a manifestare e, al contempo, la salvaguardia della salute delle persone, la Questura di Roma ha dovuto trovare una soluzione per evitare che gli incontri di protesta si trasformassero in eventi super diffusori per il Covid-19.

La scelta della Questura

Si è così deciso ieri, dopo l’esito dell’ultimo Comitato per l’ordine e la sicurezza svoltosi in Prefettura, di chiudere l’accesso a piazza Montecitorio al sit-in indetto dal movimento “Io apro”, poiché ritenuta non idonea per garantire il dovuto distanziamento sociale. La Questura, “in accordo con la Prefettura che ha analizzato la questione in sede di Comitato di ordine e sicurezza pubblica”, ha spostato la manifestazione in piazza del Popolo. Il luogo scelto dalle autorità è considerato più adatto ad accogliere i manifestanti che supereranno le 100 persone.

La Questura ha quindi ritenuto “irrealistico” ipotizzare il numero dei partecipanti che aderiscono all’iniziativa, che potrebbe essere superiore rispetto al centinaio di persone indicato dai promotori del sit-in. A rafforzare la scelta delle autorità è la forte adesione dei manifestanti alla protesta, ampiamente pubblicizzata anche sui canali social, non solo dai diretti organizzatori.

Piazza Montecitorio rimane comunque sorvegliata speciale, ma l’attenzione della Questura si rivolge all’ampia Piazza del Popolo, che solo sabato scorso ha accolto oltre 3.000 persone scese in piazza per opporsi al green pass.

Le altre manifestazioni a Roma

Ma la diffusione della variante Delta non spaventa i manifestanti che decidono di scendere in piazza per opporsi alle misure governative da loro giudicate “liberticide”.

Quella di oggi non è infatti l’unica protesta programmata per dire ‘no’ al certificato verde digitale. Sempre per protestare contro il green pass, domani, mercoledì 28 luglio, sono attese a Roma altre due manifestazioni, anche queste preavvisate e autorizzate, sempre in piazza del Popolo. La prima, prevista per le 17.30, è organizzata dal movimento “Io sto con l’avvocato Polacco”; la seconda, prevista alle 20 su iniziativa di “Libera scelta”, mette in allarme per autorità per l’alta partecipazione, che non consentirà distanziamento e sicurezza.

Nel weekend altri due appuntamenti programmati e preavvisati per manifestare il dissenso al certificato verde digitale. Il primo sit-in è atteso venerdì 30 luglio alle 16 in piazza dell’Esquilino, mentre la seconda manifestazione è prevista sabato 31 luglio in piazza del Popolo.