A partire dal 6 agosto 2021 in Italia sarà obbligatorio mostrare il Green Pass per accedere ai luoghi al chiuso e a determinati eventi pubblici. Il certificato sarà quindi necessario per accedere a ristoranti e bar al chiuso (ma non se si consuma al bancone), spettacoli all’aperto, centri termali, piscine, palestre, fiere, congressi e concorsi. Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri è stato annunciato giovedì scorso in conferenza stampa dal Presidente del Consiglio Mario Draghi. “L’invito a non vaccinarsi è un invito a morire”, aveva detto il premier.

Il Green Pass consiste in un certificato che prova l’avvenuta vaccinazione (anche con una sola dose, e quindi a ciclo non ultimato, eccezion fatta per il Johnson&Johnson monodose), l’esito negativo di un tampone antigenico o molecolare processato entro le 48 ore precedenti o un certificato di guarigione nei precedenti sei mesi. La durata del Pass è di 9 mesi (270 giorni) dalla data del rilascio in caso di vaccinazione.

Le multe

I trasgressori della norma del Green Pass vanno incontro a multe che vanno dai 400 ai 1.000 euro. Le sanzioni verrebbero inflitte sia agli esercenti che al cliente. Per quanto riguarda le attività commerciali: nel caso in cui la violazione dovesse essere reiterata per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio andrà incontro a una chiusura da 1 a 10 giorni. Il controllo spetta a titolari e gestori dei servizi, che “sono tenuti a verificare che l’accesso ai predetti servizi avvenga nel rispetto delle prescrizioni”. Il dpcm nei prossimi giorni indicherà “le specifiche tecniche per trattare in modalità digitale le certificazioni, al fine di consentirne la verifica digitale, assicurando contestualmente la protezione dei dati personali in esse contenuti”.

I controlli

I controlli saranno effettuati, secondo quanto riportato dal decreto, tramite l’app Verifica C19 sviluppata dal ministero della Salute per il tramite di Sogei.s. Il cliente mostrerà il suo Qr Code in formato digitale o cartaceo. Il codice verrà inquadrato dall’esercente: la spunta verde indicherà la validità della certificazione, quella rossa la non validità.

Il Pass infatti può essere revocato: in caso di contagio di una persona vaccinata o guarita dal virus un medico di medicina generale, una struttura dell’Asl Regionale, un medico dell’Usmaf (Uffici di Sanità marittima, aerea e di frontiera) o Sasn (Servizi territoriali per l’assistenza sanitaria al personale navigante, marittimo e dell’Aviazione civile) potrebbero comunicare la positività alla piattaforma Nazionale che a quel punto genererebbe la revoca del Green Pass eventualmente già rilasciato e in corso di validità “inserendo gli identificativi univoci nella lista delle certificazioni revocate e comunicandoli al gateway europeo”. La revoca sarà comunicata al contagiato tramite una notifica da parte della piattaforma.

La durata

In caso di vaccinazione con due dosi (quindi tutti i sieri tranne Johnson&Johnson) la certificazione verde sarà generata passati 15 giorni dalla somministrazione della prima dose e sarà valida fino al richiamo. Dopo la somministrazione di richiamo il Pass sarà generato dopo un paio di giorni e sarà valida per nove mesi. Nel caso del monodose, la vaccinazione sarà generata dopo 15 giorni e varrà per 270 giorni. Anche in caso di vaccini con un’unica dose perché si è contratto il covid, il Pass sarà generato in un paio di giorni e durerà sempre nove mesi.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.