Una “spedizione punitiva” in cinque contro uno, forse per un regolamento di conti dovuta a un litigio pregresso. È questa la pista vagliata al momento dagli investigatori, che indagano sull’accoltellamento di un ragazzino di 15 anni avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri a Gragnano, in provincia di Napoli.

Il giovane si trovava in compagnia di due coetanei, quando è stato accerchiato da un gruppo di otto ragazzi, anch’essi della sua stessa età. I suoi amici sono rimasti illesi, mentre lui è stato “ferito in modo non lieve”. Trasportato immediatamente in ospedale con ferite da taglio, ha raccontato ai carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia la sua versione sull’aggressione, avvenuta in pieno centro, a via San Sebastiano, in località “Rosario”.

Non è in pericolo di vita, anche se per lui è stato necessario un ricovero. È stata anche aperta un’inchiesta, e gli investigatori sono sulle tracce dei presunti aggressori. Secondo una prima ricostruzione si tratterebbe di un litigio avvenuto sulla scia di una discussione per banali motivi avvenuta nei giorni scorsi. una spedizione punitiva dopo una lite avvenuta in precedenza per banali motivi.

Secondo quanto ricostruito inizialmente, la “spedizione punitiva” aveva coinvolto otto ragazzini, numero poi abbassato a cinque dopo ulteriori indagini. La vittima è figlio di un noto imprenditore nel settore delle scuole guida tra i comuni di Castellammare di Stabia e Gragnano.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.