La spaccatura nella spaccatura. Il movimento delle Sardine sta vivendo un terremoto interno dopo l’annuncio da parte del referente delle Sardine di Roma Stephen Ogongo di scissione dal gruppo bolognese dei fondatori Mattia Santori, Roberto Morotti, Giulia Trappoloni e Andrea Garreffa.

Uno strappo dovuto all’ormai famoso scatto dei fondatori con Luciano Benetton, che ha creato dell’imbarazzo nel movimento. “È stato sbagliato, inopportuno – aveva detto Ogongo -. Un errore politico ingiustificabile, ma solo l’ultimo degli errori che Mattia Santori, Roberto Morotti, Giulia Trappoloni e Andrea Garreffa hanno commesso nelle ultime settimane”.

LA BASE DI DISSOCIA DA OGONGO – A stretto giro nella serata di lunedì è arrivata una chiara risposta dal gruppo ufficiale delle Sardine romane, che si dissociano da Ogongo, già sotto accusa quando, nell’ambito della manifestazione nazionale di Roma, aprì la piazza alla presenza di CasaPound. “Arriva alle ore 18:25 circa il post di Ogongo in cui attacca i fondatori del movimento delle sardine, ad insaputa di tutte le persone che hanno organizzato la manifestazione di piazza San Giovanni del 14 Dicembre 2019. Arriva dopo giorni di silenzi, di mancate risposte alle mille telefonate fatte e messaggi inviati. Arriva in un pomeriggio di un tiepido giorno di Febbraio, dopo aver passato la mattina a rimuovere i moderatori del gruppo Facebook ‘’ Sardine di Roma’’, di cui era volutamente unico amministratore. Non si può combattere contro i pieni poteri di un solo uomo al comando quando in realtà è ciò che si vuole. I ragazzi del gruppo romano sono sconcertati ma uniti più che mai. Consapevoli del lavoro svolto finora e convinti di poter andare avanti nel rispetto di quei valori che hanno ornato le nostre piazze per il bene di tutti. Le sardine di Roma si dissociano completamente da quanto scritto da Ogongo, che ha agito in solitaria ed esprime unicamente il suo pensiero. Certe che la foto scattata a Fabrica ha scatenato diverse reazioni, le sardine romane, ragionando con il modus vivendi che ha da sempre caratterizzato il movimento, riconoscendo il possibile errore di ingenuità proseguono sicuri che di quell’immagine non vada guardata la scatola ma il suo contenuto, fatto di arte e cultura. Ognuno è libero delle proprie scelte e proprietario dei propri pensieri”.

LA POSIZIONE DEI FONDATORI – Sulla stessa linea anche il gruppo bolognese dei fondatori, che dalla pagina Facebook ufficiale del movimento prendono atto della spaccatura: “Le sardine nuotano in banchi in mare aperto – si legge in un post – si può sbagliare nelle foto come nei pensieri. Un abbraccio a Stephen, il mare è di tutti e se vorrà riunirsi alla nostra corrente, ne saremo felici. Un abbraccio alle 6000 Sardine Roma e Provincia che da oggi intraprendono un nuovo percorso e che hanno deciso di rimanere parte della grande famiglia”.