E’ morta dopo tre mesi di agonia Maria Cerbone, la 33enne del centro storico di Napoli (quartiere San Lorenzo), coinvolta in un terribile incidente stradale poco dopo la mezzanotte del 15 gennaio scorso in via Mergellina quando la Renault guidata da un ragazzo di 32 anni si schiantò, a causa della velocità sostenuta, prima contro le fiorire e le vetrate del ristorante “Ciro a Mergellina” per poi ribaltarsi più volte e terminare la corsa dopo oltre trenta metri in una rotatoria alle spalle degli Chalet.

La giovane era ricoverata in rianimazione all’ospedale Cardarelli di Napoli. Le sue condizioni sin da subito erano considerate disperate. Maria era seduta al fianco del conducente e nelle numerose capriole dell’auto aveva riportato politraumi gravissime. Al Cardarelli è stata ricoverata per quasi tre mesi: poi venerdì 9 aprile le sue condizioni sono precipitate e nella giornata è arrivato il decesso.

Adesso cambia anche la posizione del 32enne alla guida, ricoverato dopo l’incidente all’Ospedale del Mare senza gravi conseguenze. Il conducente ora dovrà rispondere di omicidio stradale e, stando a quanto appreso dal Riformista, sarebbe risultato positivo a uno dei due test (alcolemico e tossicologico). L’auto che conduceva è stata definita “una scheggia impazzita” secondo le testimonianze dei presenti e della polizia municipale intervenuta poco dopo.  Le indagini, coordinate dalla procura di Napoli, sono affidate agli agenti dell’Infortunistica stradale delle. polizia municipale di Napoli guidati da Antonio Muriano.  L’auto, completamente accartocciata, è stata sottoposta a sequestro dal magistrato di turno.

 

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.