Si apre un nuovo fronte di scontro all’interno della compagine di governo del premier Giuseppe Conte e il tema è di quelli delicati: la scuola. Per il capogruppo al Senato dei Dem, Andrea Marcucci, è infatti “insufficiente il contributo che sta portando la ministra Azzolina. Spero migliori di qui a settembre”.

L’ex fedelissimo di Matteo Renzi ha lanciato la bordata in una intervista a La Stampa, ricordando come già “da marzo” l’esecutivo e i ministri sapevano che “questa era la priorità, si doveva lavorare tutti a testa bassa per creare le migliori condizioni a settembre”. Invece, sottolinea il capogruppo del Pd, “la purtroppo è sembrata a tratti più interessata a trovare un capro espiatorio, da ultimo persi noi sindacati”.

Parole di fuoco, considerando che il leader dell’opposizione Matteo Salvini ha annunciato una mozione di sfiducia individuale nei confronti della Azzolina. Anche per questo dal Movimento 5 Stelle il capogruppo al Senato Gianluca Perilli si è subito speso in difesa della ministra, ribaltando le accuse: “Marcucci vuole inaugurare una nuova fase della maggioranza che non si sa dove porterà e a chi gioverà. Noi continuiamo a sostenere il lavoro del governo: il Pd decida da che parte stare”.

Una ‘controrisposta’ arriva sempre dall’interno del Pd. Per il senatore Alan Ferrari il collega pentastellato dovrebbe evitare “polemiche pretestuose”, mentre le parole di Marcucci sono “un incitamento alla ministra Azzolina affinché tenga un profilo basso ed assicuri un ordinato avvio delle attività scolastiche”.

Sono arrivate questa mattina nei comuni di Codogno, nel Lodigiano, e Alzano e Nembro, nella Bergamasca, le sedie e i banchi monoposto necessari alla riapertura in sicurezza delle scuole, prevista per il 14 settembre. Si tratta delle prime consegne previste. Le tre località lombarde sono state tra le più colpite dal Covid-19.