“Oggi abbiamo 170 positivi ed un 40% di contagi è di persone provenienti dall’estero o dalla Sardegna”. A ‘fare la conta’ sulla situazione Coronavirus in Campania è il presidente della Regione Vincenzo De Luca nell’ormai consueto appuntamento settimanale del venerdì in cui il governatore fa il punto sul tema Covid.

De Luca sulle misure sanitarie ha annunciato che altre 500 persone che saranno impiegate per l’esecuzione dei tamponi. “A breve comincia il secondo piano di controllo regionale iniziando dalla Rsa”, ha aggiunto il governatore, spiegando che i controlli riguarderanno in primo luogo le categorie più esposte.

OBIETTIVO 12MILA TAMPONI AL GIORNO – L’obiettivo della Regione è quella di arrivare “a fare 12mila tamponi al giorno” per fronteggiare la pandemia. “Dobbiamo metterci in condizioni con il Covid – ha proseguito De Luca – per i prossimi mesi, fino a quando non arriverà il vaccino”. De Luca ha annunciato anche l’autorizzazione alle cliniche private e ai laboratori a la loro attività “privato su privato” in modo da “rispondere alle richieste di aziende private o società sportive”, col prezzo del tampone fissato a 62 euro.

TEST RAPIDI COME A FIUMICINO – De Luca ha quindi spiegato che la Regione Campania ha chiesto i test rapidi per il Coronavirus, come quelli utilizzati all’aeroporto di Fiumicino. “Li invieranno anche a noi, saranno 15mila”, ha spiegato il governatore, un numero che però per De Luca “non basta, ne vogliamo almeno il doppio per usarli su test scolastici”.

#CORONAVIRUS: facciamo il punto della situazione sui contagi, sui rientri da fuori regione e sulle decisioni da assumere per la scuola.Seguiteci:

Gepostet von Vincenzo De Luca am Freitag, 4. September 2020

RIAPERTURA SCUOLE VERSO SLITTAMENTO – Il tema più sentito dai campani resta però quello della riapertura delle scuole, sul quale la Regione ha verificato una distanza enorme tra le cose decise quelle fatte. Noi stiamo facendo 100 volte in più rispetto ai nostri compiti istituzionali”. Quanto all’apertura De Luca ha detto che una decisione ufficiale sarà presa la prossima settimana “ma la situazione ad oggi è tale da non poter aprire il 14”.

Non sono mancate anche in questo caso le critiche all’esecutivo Conte, De Luca ha ritenuto sbagliato l’orientamento del governo sulla misurazione della febbre a casa e per questo “abbiamo deciso di stanziare un bonus di 3000 per gli istituti scolastici affinché di dotino di termoscanner con la telecamere, per evitare di perdere di tempo all’ingresso e assembramenti”. “Il Governo dice i test si fanno su base volontaria ed io ritengo che sia sbagliato”, ha detto ancora De Luca “perché le famiglie devono mandare i loro figli a scuola in condizioni di sicurezza”.