Solo 200 parlamentari – riferisce l’AdnKronos – potranno accedere in Aula per partecipare all’elezione del Presidente della Repubblica. Questa l’indicazione che arriva dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio, ancora in corso. Ogni gruppo, secondo quanto si apprende, deciderà chi potrà accedere in Aula in proporzione alla sua consistenza. Nelle tribune, invece, potranno accedere 106 parlamentari e delegati regionali senza contingentamento per gruppo. Inoltre i parlamentari potranno entrare in Aula solo con tampone negativo.

Non ci saranno poi i tradizionali catafalchi nell’elezione del prossimo Presidente della Repubblica. Alla luce delle nuove norme anti-Covid, saranno messe a disposizione dei parlamentari delle cabine diverse da quelle utilizzate in passato. Nella conferenza si è parlato anche della possibilità di consentire ai grandi elettori positivi al Covid di esprimere il proprio voto. Il tema sarebbe stato sollevato dal capogruppo di Fdi Francesco Lollobrigida: contrari a questa ipotesi Pd e Italia Viva. Forza Italia avrebbe chiesto invece di inviare funzionari delle prefetture a prendere il voto dei positivi a domicilio. Il capogruppo leghista Molinari avrebbe appoggiato tale richiesta, proponendo di far votare i positivi la mattina a domicilio e di far arrivare entro lo spoglio serale le schede tramite prefetture.

Intanto l’AdnKronos fornisce ragguagli sull’azione febbrile di Vittorio Sgarbi, che da una settimana sta facendo da vero e proprio segretario telefonico di Silvio Berlusconi, a caccia di grandi elettori nella ‘terra di mezzo’ del Misto per sostenere la candidatura del Cav al Quirinale. «Da quando Berlusconi mi ha detto che vuole andare al Colle e ha i numeri per farlo, ben 100 voti fuori dal perimetro del centrodestra -racconta il critico d’arte. Che aggiunge;
«Stiamo verificando i ‘numeri’ in Parlamento. Allo stato, sono dieci i ‘nuovi acquisti’ pronti a votare Silvio», ma in agguato ci sono sempre i franchi tiratori, soprattutto in casa Forza Italia: «Secondo i miei calcoli -spiega Sgarbi- sono almeno 12 nel centrodestra quelli che non voteranno mai Berlusconi. E per questo continuo a ripetergli che se alla fine della fiera, mancano all’appello quei 50 voti utili per andare al Colle, oltre agli attuali 450 grandi elettori del centrodestra, gli chiederò di rinunciare alla corsa e indicare lui un altro nome per conto della coalizione».