“Sono stato a tutti i bunga bunga e non ho mai visto schiave”. A parlare in un video diffuso sui social è Vittorio Sgarbi, onorevole e critico d’arte che interviene sulla richiesta di condanna, a 6 anni, a Silvio Berlusconi nell’ambito del processo Ruby Ter dove il leader di Forza Italia è imputato per corruzione in atti giudiziari. “Mi viene un sospetto. Ovvero che i magistrati non abbiano convenienza a sentirmi. È un’accusa la mia. Io sono pronto a dire tutta la verità: tutto quello che ho visto e non corrisponde in alcun modo al contenuto della requisitoria contro Berlusconi. Forse non è conveniente sentirmi”.

Poi incalza: “C’è qualcosa di inaccettabile in questa esclusione di un testimone chiave, che è stato a tutti i bunga bunga, che ha visto quello che vorrebbe dire e non corrisponde a questa ricostruzione. Non ho mai visto schiave. Solo donne libere. Sono pronto a giurarlo per la testimonianza che voglio dare in verità rispetto a questo caso. Forse non c’è convenienza a sentirmi”.

Ieri la Procura di Milano, attraverso il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e il pm Luca Gaglio nella loro requisitoria, ha chiesto 28 condanne e una assoluzione nel processo Ruby Ter che vede imputati l’ex presidente del Consiglio e altre 28 persone, tra cui una ventina delle cosiddette ‘ex olgettine‘ che partecipavano alle serate organizzate nella villa di Arcore e che, sempre secondo l’accusa, sarebbero state pagate per dire il falso nel corso del processo.

Chiesti cinque anni di reclusione per Karima El Mahroug, detta Ruby, accusata di falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari. Ci sono elementi e prove, aveva spiegato il pm nella lunga requisitoria, “che dimostrano che già dal 2011”, prima che le giovani testimoniassero in aula, “esisteva un accordo corruttivo” tra l’ex premier e le ragazze “volto ad ottenere le false testimonianze di tutte le testimoni dei Ruby 1 e 2”.