Rilievi in corso da parte della polizia scientifica a Milano nell’appartamento che si trova sotto quello in cui vive con la famiglia la 24enne Silvia Romano, la cooperante ritornata a casa dopo un anno e mezzo di prigionia in Africa. Il vicino di casa che vive nell’abitazione al primo piano del palazzo di via Casoretto ha chiamato la polizia dopo aver trovato sul suo davanzale dei cocci di una bottiglia, che lui non aveva rotto. Gli accertamenti sono in corso. Non si esclude nessuna ipotesi: può essere che la bottiglia sia stata lanciata dal basso o anche da un piano superiore.

Dopo le minacce di morte via social e l’apertura di un fascicolo della procura di Milano, nuovo episodio inquietante nei confronti di Silvia Romano, rientrata a Roma domenica scorsa e a Milano lunedì.

“La scelta di svolgere volontariato non può essere oggetto di attacchi personali”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel corso del question time alla Camera. “In caso di parere negativo sulla sicurezza il progetto che ambiva al contributo non può accedere alla graduatoria. L’associazione ‘Africa Milele'” per la quale era impegnata Silvia Romano “non rientra tra le organizzazioni previste dalle legge 125 e non era destinataria alcun sostegno della cooperazione italiana”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel corso del question time alla Camera. L’associazione “ha operato in totale autonomia senza informare la Farnesina eludendo ogni profilo di sicurezza”, ha aggiunto.