Vacilla il consenso del governo Conte bis mentre arretra anche quello della Lega e del suo leader Matteo Salvini. È quanto emerge dal sondaggio Ipsos realizzato dal Corriere della Sera. Un report realizzato presso un campione casuale nazionale maggiorenne secondo genere, età, livello di scolarità, area geografica di residenza, dimensione del comune di residenza. In totale mille interviste su oltre cinquemila contatti mediante mixed mode CATI/CAMI/CAWI tra il 16 e il 17 dicembre 2020, sulla scorta della stabilità di altre interviste realizzate tra il 22 novembre e il 13 dicembre. Il quadro che fuoriesce è di sostanziale stabilità tra le forze in campo, anche se non mancano le novità.

Arretra il governo dunque, di tre punti, rispetto a fine novembre, al 49%. È il dato più basso dall’inizio della pandemia. L’esecutivo sconta soprattutto le politiche di contrasto al coronavirus – e quindi le strette e le restrizioni – e l’alta tensione all’interno della maggioranza. Sale invece il consenso del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al 57%, in salita di due punti, che inverte il trend negativo iniziato lo scorso ottobre. Il Premier risale perché percepito come uomo non politico, non appartenente a un partito, quindi meno responsabile delle misure del governo.

I partiti mantengono anche loro valori stabili. La Lega resta prima ma il consenso vacilla, 23,5%, perde due punti rispetto a novembre mentre sale di 1,3% Forza Italia, al 9,3%, e Fratelli d’Italia, al 16%. Il centrodestra resta quindi saldamente in testa con 48,8%. La sinistra e il centrosinistra raggiungono il 32,9%. Il Partito Democratico subisce una perdita abbastanza irrilevante, è al 20,2%, come Leu al 3%, + Europa all’1,9%. Il Movimento 5 Stelle è al 16%. Sale leggermente Italia Viva, di 0,2%, al 3% mentre il suo leader Matteo Renzi resta stabile all’11.

La new entry in vetta ai leader spetta al ministro della Salute Roberto Speranza, al 36%, complice forse la politica delle strette tuttavia disattesa dall’ultimo decreto in vista delle festività natalizie. Seguono Giorgia Meloni, in flessione al 34%, e Salvini, che perde due punti, al 31%. Il segretario del Pd Nicola Zingaretti è stabile al 29%. Debutto per Carlo Calenda, in quinta posizione, al 28%. Al 26% seguono i vari Franceschini, Di Maio e Berlusconi al 26% e poi Emma Bonino, Nicola Fratoianni e Giovanni Toti al 25%.