“Se la seconda dose del vaccino al personale scolastico verrà fatta con AstraZeneca? Sì”. E’ quanto chiarisce il ministro della Salute Roberto Speranza ospite della trasmissione ‘Che Tempo che Fa’ condotta da Fabio Fazio. “I dati che abbiamo ci dicono che se non c’è stata reazione avversa con la prima dose non ci sarà con la seconda. Così dicono i nostri scienziati”.

Speranza rassicura su AstraZeneca (“è un vaccino efficace e sicuro: lo hanno fatto anche il presidente Draghi e il commissario Figliuolo”) ammettendo però che “ci sono stati problemi di comunicazione ma è ancora un’arma importante che abbiamo”.

“Ora i principali Paesi europei hanno deciso di utilizzarlo con raccomandazione per persone sopra i 60 anni, a seguito di alcuni eventi rarissimi su persone, in modo particolare donne sotto i 60 anni, ma è un vaccino che funziona, che salva la vita, lo dimostra l’esempio della Gran Bretagna. Mi auguro che dopo tutte queste vicende che hanno attraversato anche l’opinione pubblica si possa dare maggior certezza e proseguire velocemente. E’ la vera arma per uscirne” ribadisce.

Poi sulla riapertura delle scuole “siamo consapevoli del rischio perché è evidente che l’apertura delle scuole comporta un aumento di movimento ma abbiamo fatto una scelta come governo che condivido e difendo con forza perché la scuola è l’architrave del nostro Paese”.

Importanza scuola

“Grazie alle misure di marzo e nelle prime 2 settimane di aprile abbiamo accumulato un piccolissimo tesoretto, possiamo permetterci di dare un segnale a una leva essenziale della nostra società; abbiamo scelto di investire questo tesoretto sulla scuola, che ha pagato un prezzo altissimo in questi mesi. Mancano solo 2 mesi alla fine della scuola per la pausa estiva, e’ una scelta per provare ad avere 2 mesi in presenza e consentire ai nostri ragazzi il piacere di riassaporare il piacere di ricominciare ad andare a scuola in presenza, credo sia una causa giusta e una scelta giusta. Noi vogliamo fare tutto il possibile perché la ripartenza ci accompagni fino al mese di giugno e poi ripartire a settembre, ci auguriamo, con una situazione completamente diversa da quella di oggi grazie alla campagna di vaccinazione”.

“Oggi ci sono 13 milioni di somministrazioni di vaccino fatte e da 3 settimane la curva vede un primo segno di piegatura” ha sottolineato Speranza che sul caos vaccini e sui ritardi delle forniture dice: “L’Ue paga soprattutto la mancanza di produzione propria ma l’idea di comprare insieme i vaccini è stata giusta. La soluzione non poteva essere tutti contro tutti in Europa. Fare meglio non significa fare da soli”.

 

Redazione

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