Niente da fare. Dopo il virologo Massimo Galli, dopo il servizio pilotato di Striscia la Notizia e dopo “anche” Enrico Mentana, a parlare male di Napoli, oltre ai titoli show di Libero, si aggiunge la partenopea Myrta Merlino.

La conduttrice de “L’aria che tira” su La7 si è lasciata andare a una considerazione infelice sull’eccellenza dell’ospedale Cotugno, rimarcata la scorsa settimana anche da Sky News britannico. Nel corso della trasmissione andata in onda questa mattina, martedì 7 aprile, la Merlino, durante un collegamento con il direttore del giornale Alessandro Sallusti si è lasciata andare a una dichiarazione del genere: “Poi a Napoli… per me è incredibile, non ci aspettavamo mai che l’eccellenza arrivasse da Napoli… la storia del Cotugno napoletano ci ha tutti sorpresi”.

Il solito luogo comune arriva al termine di un discorso sull’impreparazione degli ospedali della Lombardia, messi in ginocchio dal boom di contagi di coronavirus, compresi medici e infermieri.  “Il vero tema – ha argomentato la Merlino – è questo: quando il Covid-19 arriva, un ospedale deve avere la capacità di creare una sorta di chiusura ermetica. Questo è mancato in una fase iniziale. E’ anche il motivo per cui a Napoli, invece… Ecco, per me è incredibile: non ci aspettavamo mai che l’eccellenza arrivasse da Napoli, ma la storia del Cotugno ci ha sorpreso, perché hanno creato una situazione quasi da astronave rispetto all’elemento Covid”.

“Amo Napoli! È la mia città! Finalmente la buona sanità non ha confini geografici! Oggi l’ho voluto sottolineare in puntata parlando dell’Ospedale Cotugno come modello ideale nella gestione del coronavirus. Mi dispiace se non sono stata chiara, chi mi conosce sa che non offenderei mai Napoli”. E’ il post di scuse pubblicato successivamente dalla conduttrice.