Del libro di Charles Leerhsen, Asia Argento aveva già detto che “è sempre Giuda che scrive la biografia”. L’attrice è tornata a parlare della biografia non autorizzata e dedicata al suo ex compagno Anthony Bourdain a Domenica In. “Io ho fatto fatica a rinascere, a rialzarmi, a tornare a camminare – ha detto – Avrei voluto dire ad Anthony, se solo avessi potuto, che domani è davvero un altro giorno, che la vita è meravigliosa, va vissuta fino alla fine”. Le rivelazioni del libro in uscita per Simon & Schuster riportate dal New York Times avevano fatto il giro del mondo e tirato in ballo anche Argento, che a Mara Venier ha detto di aver voluto parlare degli ultimi momenti di vita dello chef-star ma “per l’ultima volta”.

Bourdain si uccise, impiccandosi l’8 giugno del 2018, in una camera d’albergo in Francia. Con Argento era stato insieme due anni, in una storia definita “bellissima” dall’attrice, “un rapporto libero” e “una coppia aperta”. Leerhsen facendo ricorso a una fonte che ha tenuto anonima e a contenuti recuperati tra pc e tablet dello chef, file di testo, interviste ed email dal telefono e dal portatile dello chef, la cronologia del browser, ha pubblicato le ultime conversazioni via sms tra i due. “Posso fare qualcosa?”, avrebbe chiesto Bourdain. “Non rompermi le palle”, avrebbe risposto Argento. Materiale incandescente, considerata la notizia del suicidio dello chef che si sarebbe diffusa nel giro di pochissimo tempo.

“Chi ha dato all’autore della biografia quei messaggi?”, ha detto in tv l’attrice. “Gli avvoltoi intorno a lui. Perché tanta gente si approfittava di lui”. Qualche giorno prima quegli ultimi presunti messaggi tra i due, Bourdain aveva visto le foto scattate dai paparazzi in un locale romano di Argento che ballava con un giornalista francese e aveva scritto all’attrice. “Non sono geloso, non sei una mia proprietà. Sei libera, come ho detto, come ho promesso. Ma sei stata sconsiderata con il mio cuore”, recitava il testo del messaggio.

“Gli ho detto ‘non mi rompere le palle’. Aveva bevuto, aveva problemi con l’alcol come li avevo io. Era strano, quella sera, aveva una voce impastata, era petulante. Io invece ero allegra, il giorno dopo avrei dovuto iniziare X Factor: un passaggio finalmente felice, importante, dopo aver passato anni difficili per il #metoo, e il caso Weinstein. Quella sera era ubriaco, ma era capitato anche altre volte. E sapevo anche che era con il suo migliore amico: per cui mi sono detta: starà con lui, si sfogherà con lui. Purtroppo non ci ha visto più”.

Chris Bourdain, fratello dello chef, ha definito la biografia in uscita una “fiction diffamatoria” e chiesto all’editore di non pubblicarla. Come riportato anche da altre pubblicazioni in quel periodo lo chef era afflitto da una profonda disperazione, isolato, lontano dalla figlia allora undicenne, ossessionato dalla forma fisica, assiduo consumatore di alcol e cliente di prostitute.

Secondo Argento “c’è stato un disegno da parte di chi era intorno a Anthony di addossare la colpa a me. Attenzione: io per prima mi sono data questa colpa, è impossibile non farlo. Me la prendo, quella colpa. Ma credo sia riduttivo dire che una persona arriva a togliersi la vita per un litigio. Non è mai così. Anthony era un uomo intelligentissimo, anche se molto fragile. Avevamo litigato tante altre volte. Ma quando uno è depresso — e lui lo era, come si evince anche da altri messaggi che aveva mandato alla moglie — quando uno sta male, quando uno ha problemi con l’alcol, come aveva Anthony e come avevo anche io, in quel periodo … C’è una lezione che dobbiamo imparare tutti. Il suicidio è un gesto estremo: ma chi lo compie non vuole morire davvero. Vuole solo trovare sollievo dalla depressione. Quando uno è in quella situazione spesso si vergogna, non chiede aiuto: e infatti anche lui non ha chiesto aiuto”.

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Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.