“I club che dovessero prendere parte alla Superlega verrebbero esclusi da tutti i tornei, campionati nazionali inclusi”. E’ l’annuncio della Uefa in una nota congiunta con tutte le istituzioni calcistiche locali (compresa la Lega di serie A) dopo la nascita della competizione tra i club più ricchi e con maggiore fanbase d’Europa. “Sarà vietato di giocare in qualsiasi altra competizione a livello nazionale, europeo o mondiale e ai loro giocatori potrebbe essere negata la possibilità di rappresentare le loro squadre nazionali” si legge ancora.

Bisogna partire da queste parole per provare a spiegare cosa potrebbe succedere nei campionati nazionali e nelle competizioni europee probabilmente già a partire dalla prossima stagione anche se non c’è ancora una data ufficiale della partenza della Superlega ma “la stagione inaugurale” recita la nota dei top club “dovrebbe partire appena possibile”.

Le italiane Juventus, Milan e Inter, che fanno parte della fantomatica lega dei club più ricchi e seguiti d’Europa, rischierebbero dunque l’esclusione sia dalla serie A che dalle competizioni Uefa. Questa la minaccia avanzata dalle istituzioni calcistiche e dagli stessi club traditi.

Atalanta, Hellas Verona e Cagliari avrebbero già avanzato la richiesta di esclusione nei confronti di Juve, Inter e Milan. A rivelarlo è l’edizione odierna di Repubblica. Le carte sono state scoperte durante il consiglio di Lega convocato d’urgenza domenica pomeriggio, in cui il presidente Dal Pino e l’ad De Siervo hanno messo sul piatto l’approvazione del documento congiunto della Uefa contro la formazione della Superlega. Si preannuncia dunque un lungo periodo pieno di ricorsi e battaglie legali con le tre big italiane che potrebbero essere escluse dal campionato e quindi dalla Champions, liberando di fatto tre posti per la massima competizione europea che al momento, oltre all’Atalanta, andrebbero a Napoli, Lazio e Roma.

“Sono pensieri questi che a noi non piacciono, rischiano di uccidere il nostro campionato. Si prospettano cose non piacevoli e probabilmente siamo stati presi in giro”. Cosi’ ai microfoni di Radio Anch’io sport Giovanni Carnevali amministratore delegato del Sassuolo: “era un’iniziativa che covava da tempo, dobbiamo aspettare per capire bene. Oggi abbiamo una riunione in Lega e speriamo che i diretti interessati ci facciano capire bene cosa si intende per Superlega. Fare calcio oggi è molto difficile, le squadre più grandi hanno più perdite e il sistema va rivisto. Ma nello sport ci deve essere meritocrazia, a volte essere troppo avidi è una brutta storia.

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.