Un sì trasversale tra gli elettori dei principali partiti italiani al referendum per il taglio dei parlamentari. È lo scenario che emerge dal sondaggio realizzato da Ipsos, l’istituto di Nando Pagnoncelli, per il Corriere della Sera. Un tema che sembra essere particolarmente sentito dall’elettorato, quasi tre italiani su quattro (il 72%) lo giudicano infatti molto (51%) o abbastanza (21%) rilevante.

Quanto al fattore partecipazione alle urne, questa potrà essere fortemente influenzata dal traino delle amministrative, comunali e regionali, che si terranno in 7 Regioni e in 1184 Comuni: Ipsos attesta infatti una stima del 52% degli elettori al voto per il referendum.

Per quanto riguarda il risultato, secondo Pagnoncelli il risultato appare scontato, nonostante le numerose defezioni da una parte all’altra del Parlamento da deputati e senatori che dal fronte del sì si sono spostati su posizioni contrarie. Ipsos rileva infatti che il 71% degli intervistati voterà a favore del taglio dei parlamentari e il 29% contro, mentre il 17% degli indecisi non sembrano poter ribaltare il risultato. Percentuali per il Sì in calo rispetto alle rilevazioni del 23 luglio, quando la partita si giocava su un 86% per il Sì e il 14% con il No.

Quanto alle percentuali in base agli elettorati, per il Sì un gradimento ‘bulgaro’ tra i pentastellati (96%), mentre i meno convinti tra gli elettori dei grandi partiti sono quelli di Forza Italia e Fratelli d’Italia (55%). Su percentuali simili per il Sì invece gli elettori del Partito Democratico (68%) e Lega (64%), con un elettore su tre contrario al taglio.