La protesta dei trattori arriva in Piazza San Pietro. “Il Vaticano e il Papa devono dare voce ai nostri problemi. Siamo qui in modo simbolico, abbiamo portato (e regalato) un trattore e la mucca Ercolina che è stata anche a Sanremo”, ha spiegato Pietro Megna, uno dei portavoce di Agricoltori Italiani. Al Papa è stata inviata anche una lettera. Francesco ha salutato gli agricoltori al termine dell’Angelus.

“Caro Pontefice, con infinita gratitudine la ringraziamo per averci dato la possibilità di portare la nostra voce e la nostra presenza nella tua Santa Casa”. Questo l’incipit della lettera che gli agricoltori oggi presenti a San Pietro hanno appena consegnato a Papa Francesco.

“Da settimane, con orgoglio e tenacia, stiamo manifestando – si legge nel testo della missiva – affinché gli organi di governo e i cittadini ascoltino la nostra proposta di riforma del settore agricolo. Siamo profondamente preoccupati per le sorti della agricoltura, il governo deve darci risposte concrete, non possiamo più aspettare. Le generazioni future non possono più aspettare. L’uomo non è padrone delle nostre amate terre ma solo il loro custode. La terra è fonte di vita, ma noi agricoltori siamo colpiti continuamente da politiche economiche e agrarie non adeguate, speculative ed inique”.

“La nostra voce non si fermerà, percorreremo le strade del dialogo e della perseveranza, con dignità e convinzione per arrivare e traguardi concreti. Con immensa gratitudine la ringraziamo Santo Padre per averci accolti e invochiamo il suo sostegno e la sua benedizione. Le doniamo un trattore, simbolo della nostra fatica”, conclude la lettera.

Il saluto di Papa Francesco ai manifestanti in protesta

“Saluto i coltivatori e gli allevatori presenti in piazza”: lo ha detto il Papa all’Angelus rivolgendo un pensiero alla manifestazione dei ‘trattori’ giunta oggi in Vaticano

Anche la mucca Ercolina, tra i simboli della protesta degli agricoltori, è in Vaticano

Circondata da tanti pellegrini presenti a San Pietro per l’Angelus del Papa, è stata “scortata” a via della Conciliazione dagli agricoltori e anche dalla polizia, per poi raggiungere il presidio degli agricoltori che hanno portato simbolicamente anche un trattore.

Il sit-in alla Bocca della Verità

Prima di arrivare in Vaticano, gli agricoltori hanno già passato una giornata nel centro di Roma. Al sit-in alla Bocca della Verità erano presenti anche i cinque trattori partiti dal presidio di via Nomentana. Alla manifestazione hanno partecipato alcuni agricoltori del Maf (Movimenti agricoli federati) e anche la parte di agricoltori di Riscatto agricolo che non ha lasciato il punto di raccolta a Roma.

Redazione

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