Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha aperto il discorso virtuale all’Assemblea generale Onu parlando della pandemia del Covid-19, scagliandosi contro la Cina: “Dobbiamo ritenere responsabile la nazione che ha scatenato questa piaga nel mondo”, causata “da quell’invisibile nemico” che è il “virus cinese”. Trump ha attaccato anche Pechino accusandola tra l’altro di inquinare gli oceani con grandi quantità di plastica e di essere responsabile di grave inquinamento atmosferico.

“Il governo cinese e l’Organizzazione mondiale della Sanità, virtualmente controllata dalla Cina, avevano falsamente dichiarato di escludere la trasmissione da uomo a uomo del virus. Le Nazioni Unite devono riconoscere le responsabilità della Cina per le sue azioni”, ha insistito il capo della Casa Bianca.

Le accuse pesanti, che il presidente Usa ribadisce da mesi, arrivano qualche giorno dopo il divieto di scaricare due App cinesi (WeChat e Tiktok) per “motivi di sicurezza nazionale”. Immediata la reazione della Cina attraverso il rappresentante alle Nazioni unite che, prima di introdurre il discorso del presidente Xi Jinping al dibattito dell’Assemblea generale, ha risposto alle accuse del presidente Donald Trump nei confronti di Pechino sulla pandemia. “La Cina respinge risolutamente queste accuse infondate”, ha dichiarato.

I Paesi, ha detto il presidente cinese Xi Jinping sollecitando “solidarietà“, devono considerare come priorità le persone e la vita umana nella risposta al Covid-19. “Va respinto – ha incalzato Xi – qualsiasi tentativo di politicizzare la pandemia di Covid-19″.

Nel suo discorso, durato circa 7 minuti, dieci in meno dei 17 a disposizione di ogni leader mondiale, Trump, in piena campagna elettorale, ha battuto sul patriottismo: “Sto orgogliosamente mettendo l’America al primo posto, come ogni Paese dovrebbe fare per sè, perché solo quando ci si occupa dei propri cittadini, si trova una vera base di collaborazione”.