Un murales per non dimenticare. Anzi per ricordare Willy, morto nella notte fra il 5 e il 6 settembre a Colleferro. È stato svelato oggi pomeriggio il disegno, realizzato in collaborazione con l’Associazione Neri Italiani Black Italians (NIBI) insieme alla comunità capoverdiana. L’idea è stata accolta con entusiasmo dal presidente del VIII Municipio Amedeo Ciaccheri che ha accettato “non solo per ricordare Willy e quanto di terribile gli è accaduto, ma per lasciare un messaggio tangibile di lotta all’indifferenza e alla sopraffazione perché non trovi più spazio” e che oggi alla presentazione del lavoro ha dichiarato: “Siamo qui per raccontare l’ultima aggressione ma è anche il nostro modo per prendere parte a una battaglia più grande che si sta svolgendo in tutto il mondo: quella contro il razzismo. Dagli Stati Uniti alle strade delle nostre comunità”.

 

Una parte dell murales inaugurato oggi a Roma che recita: “Il coraggio è la chiave all’indifferenza”

Il Murales intitolato “Willy, un sorriso contro ogni violenza” è stato presentato questo pomeriggio davanti alla Facoltà di Lettere dell’Università Roma Tre, in via Caduti senza Croce, all’angolo con via Ostiense. “Quella sera si è messo in mezzo e ha anche pagato dazio. Ha pagato con la sua stessa vita. Tutto questo ha scosso la nostra comunità ma non dobbiamo arrenderci alla paura e all’odio” ha detto durante la cerimonia di presentazione dell’opera il capo della comunità di Capo Verde a Roma. Martedì era stato inaugurato un altro murales a Paliano, in provincia di Frosinone, realizzato dallo street artist Ozmo, che ha deciso di donare il suo compenso in beneficenza.

Il ventunenne di origini capoverdiane è stato ucciso durante una rissa. Indagati per l’omicidio i fratelli Gabriele e Marco Bianchi, Francesco Belleggia e Mario Pincarelli. I quattro avrebbero prima partecipato a una rissa dentro a un locale. Poi, dopo essere scappati, avrebbero iniziato ad aggredire diverse persone in piazza. Willy sarebbe intervenuto per sedare gli animi, a difesa di un amico preso di mira, e a questo punto il gruppo si sarebbe avventato su di lui, fino a ucciderlo. Dopo i primi interrogatori però i fratelli Bianchi hanno dichiarato di essere del tutto estranei alla morte del giovane.