Ha ‘utilizzato’ un bambino di 12 anni per lanciare una bomba Molotov e posizionare una testa di un maiale, tutto a scopo intimidatorio, contro l’auto del titolare di un’officina meccanica e in un cantiere edile impegnato nella ristrutturazione di un immobile.

Per questo i carabinieri della Compagnia di Sorrento, hanno notificato ad un imprenditore 38enne di Vico Equense, già detenuto per altra causa nella casa circondariale di Napoli Poggioreale, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della locale procura della Repubblica.

Le indagini coordinare dalla Procura hanno avuto origine dai due eventi verificatisi a Vico Equense nell’ottobre dello scorso anno: l’incendio della autovettura del titolare di un’officina meccanica con il lancio di una bomba Molotov e il posizionamento della testa di un maiale, a scopo intimidatorio, in un cantiere edile impegnato nella ristrutturazione di un immobile.

A seguito degli accertamenti, attraverso l’acquisizione e l’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati e della raccolta di diverse testimonianze, i carabinieri si sono concentrati su un giovanissimo di 12 anni.

Come accertato nel corso delle indagini, il ragazzino è stato indotto a commettere i reati anche a causa delle minacce ricevute in caso di rifiuto. Il 12enne individuato dai carabinieri non è imputabile per i reati in cui è coinvolto.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.