Antonio Capone, 30 anni, è stato trovato senza vita steso sul suo letto nell’albergo di Marina di Camerota dove lavorava da poche settimane come aiuto cuoco. Sono stati i suoi colleghi a trovarlo: preoccupati nel non vederlo dal giorno precedente, prima hanno iniziato a cercarlo al telefono, poi nella stanza. Bussavano alla porta ma lui non rispondeva, e così hanno reperito delle chiavi e sono entrati. Così la terribile scoperta. Inutili i tentativi di soccorso da parte dei sanitari del 118 subito accorsi: Antonio era già morto.

Antonio, giovane cuoco originario di Casoria, provincia di Napoli, all’inizio del mese aveva iniziato a lavorare nell’albergo di Marina di Camerota dove alloggiava. Domenica 19 giugno era il suo giorno libero. Quando intorno alle 14 i colleghi non lo avevano visto uscire dalla stanza, si sono preoccupati e sono andati a cercarlo nella stanza. Entrati nella stanza lo hanno trovato sul letto, privo di vita. sanitari del 118 di Policastro hanno provato a rianimarlo ma per Antonio non c’era più nulla da fare.

Secondo la ricostruzione fatta dal Mattino, poco dopo in albergo sono arrivati anche i carabinieri che hanno eseguito una serie di rilievi nella stanza e ascoltato dipendenti e titolari dell’albergo per capire cosa fosse successo al giovane. Intanto la Procura di Vallo della Lucania ha aperto un fascicolo per verificare cosa possa aver causato la morte del ragazzo che pare godesse di ottima salute.

Dalla prima ispezione fatta dal medico legale Adamo Maiese, citato dal Mattino, Antonio sarebbe morto per arresto cardiaco, ma cosa l’abbia determinato è ancora tutto da chiarire. Nella stanza pare non fosse stato ritrovato nulla di sospetto: medicinali, alcol o sostanze stupefacenti. La salma è stata posta sotto sequestro e trasferita all’Ospedale San luca di Vallo della Lucania dove sarà eseguito l’esame autoptico. Intanto nell’albergo è calato il velo di dolore tra colleghi e amici di Antonio.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.