Novità nella campagna vaccinale anti-covid: sarà possibile somministrare un’unica dose di vaccino, senza alcun richiamo, ai soggetti che hanno già avuto un’infezione da SarsCov2. È quanto indica una nuova circolare firmata dal direttore della Prevenzione del ministero della Salute Giovanni Rezza. Una linea che era stata già anticipata dal Consiglio Superiore di Sanità e dall’Agenzia Italiana del farmaco (Aifa). La ratio dietro il provvedimento si basa sull’assunto che i soggetti che hanno già contratto l’infezione e ne siano guariti abbiano sviluppato un certo grado di immunità.

In tutto (dati aggiornati al 3 marzo 2021) i positivi in Italia dall’inizio dell’emergenza sono stati 2.976.274, 98.635 le vittime e 2.440.218 i guariti . La circolare chiarisce che “è possibile considerare la somministrazione di un’unica dose di vaccino” anti-Covid-19 nei soggetti con “pregressa infezione da SARS-CoV-2 (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica)”, “purché la vaccinazione venga eseguita ad almeno 3 mesi di distanza dalla documentata infezione e preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa”.

Da questa modalità sono però esclusi i soggetti con particolari problemi di salute: “Ciò non è da intendersi applicabile ai soggetti che presentino condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici” in quanto non essendo prevedibile la protezione immunologica seguita all’infezione e la durata della stessa si raccomanda quindi di seguire il ciclo classico con la doppia inoculazione. A preoccupare sono però sempre le varianti, a causa delle quali si stanno registrando dei picchi di contagi in alcune aree del Paese. Secondo un report dell’Istituto superiore di sanità (Iss) con il ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler, in Italia, al 18 febbraio scorso, il 54% delle infezioni Covid-19 è dovuto alla variante inglese del virus SarsCov2, il 4,3% a quella brasiliana e lo 0,4% a quella sudafricana.

Le raccomandazioni della nuova circolare sono quindi modificabili ed il ministero sottolinea che “potrebbero essere oggetto di rivisitazione qualora dovessero emergere e diffondersi varianti di SARS-CoV-2 connotate da un particolare rischio di reinfezione”. All’alba di oggi, giovedì quattro febbraio 2021, sono state in totale 4.757.890 le somministrazioni in Italia. Il totale delle persone vaccinate, alle quali è stata somministrata sia la prima che la seconda dose, sono 1.496.267. I dati sono del sito ufficiale del Report del governo. Il bollettino diffuso ieri dal ministero della Salute ha registrato 20.884 nuovi positivi, 347 le vittime, con tasso tamponi-contagiati al 5,8%. Altre 84 persone sono entrate in terapia intensiva.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.