E’ arrivato a palazzo Chigi il procuratore aggiunto di Bergamo, Maria Cristina Rota, che dovrà ascoltare come persona informata dei fatti il premier Giuseppe Conte, ma anche il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e della Salute Roberto Speranza sulla mancata istituzione delle zone rosse di Alzano Lombardo e Nembro.

Il presidente del Consiglio dovrà chiarire infatti perché si decise di inviare forze dell’ordine ed esercito nella bergamasca, salvo poi non decretare alcuna zona rossa. I magistrati dovranno chiarire se la decisione doveva essere presa dal Governo o poteva essere eseguita dalla Regione Lombardia di Attilio Fontana e Giulio Gallera, già ascoltati dal procuratore Rota nelle scorse settimane.

Uno dei punti chiave da chiarire è cosa successe nella notte tra il 7 e l’8 marzo scorso, sulle comunicazioni tra il ministro dell’Interno Lamorgese e il prefetto di Bergamo. Il 6 marzo vennero infatti spostati reparti di carabinieri, polizia ed esercito attorno a Bergamo in attesa della possibile istituzione della zona rossa, decisione mai arrivata dall’esecutivo.

L’inchiesta al momento e senza indagati e ipotesi di reato: se verrà stabilito che la mancata creazione della zona rossa abbia fatto aumentare i contagi, la procura potrebbe procedere per epidemia colposa. Se vi dovessero ipotizzare responsabilità penali a carico di esponenti del governo durante l’esercizio della funzione, il procedimento verrà trasmesso al Tribunale dei ministri del distretto, in questo caso presso la Corte d’Appello di Brescia.

Come sembra chiaro da giorni, Conte ribadirà al procuratore Rota che la Regione Lombardia, da mesi al centro di una battaglia sul rimpallo di responsabilità, aveva gli strumenti per agire in autonomia e istituire la zona rossa come avevano fatto altre Regioni.

L’audizione di Conte è durate circa tre ore e sarà seguita dall’interrogatorio dei ministri Roberto Speranza e Luciana Lamorgese, giunti attorno alle 12.45 a Palazzo Chigi. L’ordine delle audizioni è stato però invertito rispetto alle previsioni originali, con la Lamorgese ascoltata dopo Conte, dalle 13.30 alle 15.40 circa, col pomeriggio proseguito con l’audizione di Speranza. Il pm di Bergamo ha invece già sentito nei giorni scorsi il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro.

La pm Rota, uscendo da Palazzo Chigi, è stata prontamente ‘intercettata’ dai giornalisti. Il magistrato ha spiegato che il confronto col premier Conte e i ministri Lamorgese e Speranza si è tenuto “in un clima di distensione e di massima collaborazione”. Maria Cristina Rota è stata incalzata anche sulle dichiarazioni date alla stampa dopo l’interrogatorio di Fontana e Gallera, quando disse a proposito delle zone rosse che “da quel che ci risulta è una decisione del governo”. “Dalle dichiarazioni che avevamo in atto emergeva quello, ad oggi non ho altro da aggiungere. Ora andiamo a completare il nostro lavoro”, ha spiegato la pm.