Spunta un nuovo video del New York Times sull’aereo abbattuto in Iran con 176 persone a bordo. A colpire il Boeing dell’Ukranian Airlines sarebbero stati due missili sparati ad una distanza di 30 secondi l’uno dall’altro lanciati da una base iraniana a circa 12 chilometri dall’aereo. Si tratta di immagini, registrate da una telecamere di sicurezza, che spiegano anche perché il transponder del velivolo ha smesso di funzionare prima di essere colpito dal secondo missile. Nel frattempo la magistratura iraniana ha fatto sapere di aver compiuto i primi arresti. Fermato anche l’autore del primo video circolato sui social che mostra uno dei due missili colpire l’aereo.

LE CONSEGUENZE – Dopo aver negato per tre giorni, l’Iran aveva ammesso di aver abbattuto accidentalmente l’aereo passeggeri ucraino che si è schiantato a Teheran, uccidendo tutte le 176 persone a bordo. Una svolta improvvisa, dopo che il governo aveva ripetutamente respinto al mittente le accuse dei leader occidentali. L’aereo è precipitato mercoledì mattina, poche ore dopo che l’Iran aveva lanciato l’attacco missilistico su due basi irachene ospitanti truppe Usa, in risposta all’uccisione del comandante Qassem Soleimani in un raid americano a Baghdad. Solo ieri c’è stata una prima svolta nell’indagine iraniana sul Boeing 737 della Ukrainian Airlines abbattuto da un missile dei Pasdaran subito dopo il decollo dall’aeroporto internazionale Imam Khomeini lo scorso 8 gennaio. Il portavoce della magistratura iraniana, Gholamhossein Esmaili, ha reso noto che “alcune persone sono state arrestate in merito nelle ultime 72 ore”.

LA LINEA DURA DI ROHANI – Il presidente iraniano Hassan Rohani ha dichiarato ai media che il suo Paese deve “punire tutti i responsabili dell’aereo ucraino abbattuto”. “Per il nostro popolo è molto importante in questo incidente che chiunque abbia commesso un errore o sia stato negligente a qualsiasi livello” affronti la giustizia, ha detto Rohani durante un discorso trasmesso in tv. “Chiunque dovrebbe essere punito deve essere punito“, ha aggiunto il presidente iraniano sottolineando che “la magistratura deve formare un tribunale speciale con un giudice di alto livello e decine di esperti… Il mondo intero starà a guardare”.