Il lutto
Come è morto Franco Baresi: il nodulo polmonare e l’intervento un anno fa
Il numero 6, per sempre. Se ne va a 66 anni Franco Baresi, storico capitano del Milan e della Nazionale italiana tra gli anni Ottanta e Novanta, è stato uno dei difensori più iconici della storia del calcio. Eleganza, senso della posizione e straordinaria capacità di leggere il gioco lo resero uno dei più grandi interpreti del ruolo di libero moderno, punto di riferimento della difesa a zona e del fuorigioco. Dopo il ritiro aveva continuato a rappresentare il club rossonero, ricoprendo il ruolo di vicepresidente onorario.
La carriera di Franco Baresi
Nato l’8 maggio 1960 a Travagliato, nel Bresciano, Franco Baresi affrontò fin da giovanissimo prove durissime. Rimasto orfano di entrambi i genitori durante l’adolescenza, trovò nel calcio il punto di riferimento della sua crescita. Dopo i primi passi nell’oratorio del paese, nel 1974 entrò nel settore giovanile del Milan, una scelta maturata dopo il rifiuto ricevuto dall’Inter, la squadra per cui faceva il tifo e nella quale giocava il fratello maggiore Giuseppe. Un episodio destinato a cambiare la storia del calcio italiano. L’esordio in Serie A arrivò nel 1978 grazie a Nils Liedholm. Da quel momento la sua ascesa fu rapidissima: nel giro di pochi anni si impose come leader della difesa e, a soli 22 anni, divenne il più giovane capitano nella storia del Milan. La sua carriera in rossonero è racchiusa in numeri che raccontano un’epoca: 719 presenze ufficiali, sei campionati italiani, tre Coppe dei Campioni, tre Supercoppe Europee e due Coppe Intercontinentali. Successi che lo hanno consacrato come una delle bandiere più rappresentative del Milan e protagonista di una delle squadre più forti della storia del calcio.
Capitano della Nazionale e la vita da dirigente
Con la maglia della Nazionale disputò 81 partite. Pur facendo parte del gruppo azzurro negli anni Ottanta, non scese in campo nel Mondiale vinto nel 1982. Per USA ’94 recuperò in tempi record da un grave infortunio per disputare la finale contro il Brasile, offrendo una prestazione di altissimo livello nonostante una condizione fisica non ottimale. Una notte, però, che fu segnata anche dall’errore dal dischetto nella serie dei rigori e dalle lacrime dopo la sconfitta. Appesi gli scarpini al chiodo nel 1997, il Milan decise di ritirare la maglia numero 6. Dopo una parentesi come direttore tecnico del Fulham, Baresi tornò a vestire i colori rossoneri da dirigente, ricoprendo negli anni diversi incarichi fino a diventare vicepresidente onorario.
Come è morto Franco Baresi: il nodulo polmonare e l’intervento
Da oltre un anno Baresi combatteva contro una nodulazione polmonare. La malattia era stata resa nota nell’agosto del 2025 attraverso un comunicato ufficiale del Milan, che aveva spiegato come l’ex capitano si fosse sottoposto a un intervento chirurgico mini-invasivo per l’asportazione della lesione. L’operazione era perfettamente riuscita e il decorso post-operatorio si era svolto senza complicazioni, ma nei mesi successivi le sue condizioni di salute si sono progressivamente aggravate fino alla scomparsa avvenuta oggi.
© Riproduzione riservata






