Con la paletta gli hanno fatto segno di accostare sulla strada che dall’Ospedale Cardarelli porta ai Colli Aminei, Napoli Nord. Lui si è fermato e ha fornito i documenti. Insieme con la motivazione che lo aveva portato a uscire: una passeggiata, consentita dalle disposizioni della Fase 2 dell’emergenza coronavirus. Ma non secondo gli agenti. Niet, hanno risposto quelli e alla fine di un lungo controllo, durato quasi un’ora, hanno spiccato il verbale: 533 euro.

Antonio Esposito non si è nemmeno agitato, per niente innervosito, racconta a Il Riformista. Troppo lo sconcerto per la vicenda che lo ha visto protagonista domenica sera e per la quale ancora non riesce a darsi una spiegazione. Se non quella che gli agenti non fossero a conoscenza delle ordinanze emesse dalla Regione Campania. E quindi Esposito, giornalista, speaker di Radio Crc, racconta: “Ero in macchina da solo, stavo andando a fare una passeggiata nella pineta dei Colli Aminei. Proprio per evitare assembramenti, come quelli che si sono visti in questi giorni al Lungomare, per esempio”. Viene fermato allora a un posto di blocco della polizia. Fornisce i documenti tra i quali c’è anche il tesserino da giornalista professionista. “Avrei potuto dire – argomenta – che stavo uscendo per andare a fare un servizio, per lavoro, visto che a noi cronisti è permesso. Ma ho detto che uscivo per fare una passeggiata. La verità”.

Il controllo dura una quarantina di minuti. Strano. Quando Esposito chiede spiegazioni gli agenti gli comunicano di essere in contravvenzione. E perché? “Lei non può andare a fare questa passeggiata”. Come sarebbe a dire? L’ordinanza 42 del 2 maggio 2020 di Palazzo Santa Lucia prevede che fino al 17 maggio 2020, su tutto il territorio regionale, “è consentito svolgere attività motoria all’aperto, ove compatibile con l’uso obbligatorio della mascherina (dispositivo di protezione individuale di cui all’art.16 del decreto legge n.18/2020), in forma individuale, ovvero con accompagnatore, per i minori e le persone non autosufficienti, comunque con obbligo di distanziamento di almeno due metri da ogni altra persona”. E che “nella fascia oraria dalle ore 6,00 alle ore 8,30, è consentito, nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico, svolgere attività sportiva”. Volendo un napoletano potrebbe andare a passeggiare ad Amalfi, a correre sul Lungomare di Salerno, a saltare la corda di fronte alla Reggia di Caserta.

Esposito prova a ricordarlo agli agenti che non fanno una piega. “E non solo – continua – mi hanno anche detto che non avrei potuto allontanarmi dalla mia abitazione, dal mio Comune”. Alle ulteriori rimostranze gli agenti comunque non sentono ragioni: spiegano che si sono informati, che hanno fatto delle telefonate. Ma comunque spiccano la contravvenzione. E poi compilano loro stessi l’auto-certificazione. “Gli ho chiesto di poterla modificare, aggiungere i dettagli che ritenevo opportuni. Ma me lo hanno impedito e quindi non ho firmato né l’autocertificazione né il verbale”. Il giornalista farà ricorso: prima in auto-tutela presso il commissariato di riferimento e poi se necessario in Prefettura. “Prima di andare via ho chiesto loro di informarsi per i prossimi”, aggiunge.

Antonio Lamorte

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