Ha solo 16 anni, i giudici hanno stabilito per lui una condanna a 18 anni di reclusione. Il minorenne è ritenuto autore della sparatoria ai Quartieri Spagnoli del 16 giugno scorso, quando in pieno giorno un gruppo di giovanissimi a bordo di scooter iniziò a esplodere colpi. Rimasero feriti due operai.

Due persone ferite per errore, due operai raggiunti dai colpi d’arma da fuoco esplosi da persone in scooter nel corso di un raid di chiara matrice camorristica. Sin da subito si ipotizzò che si trattasse di una stesa o un agguato, avvenuto poco prima delle 19 di mercoledì 16 giugno. Uno dei due, Enrico De Maio, 56enne incensurato residente nel quartiere Arenella, fu ricoverato in gravi condizioni.

È stato raggiunto da un proiettile al torace ed è stato operato per diverse ore all’ospedale dei Pellegrini per le lesioni al fegato. L’altro, Vittorio Vaccaro, 62enne residente nei Quartieri Spagnoli (con un precedente per truffa ma lontano dalla criminalità organizzata), è stato ferito di striscio a un braccio. Due operai che avevano appena finito di lavorare che si salvarono per miracolo.

Ora arriva la condanna per il 16enne di un numero di anni maggiore della sua età. A riportarlo è il Corriere della Sera che riporta una ricostruzione delle indagini. Quella sera i killer volevano vendicare un omicidio maturato in ambito criminale per una faida tra due famiglie. Il commando era composto da giovani, quattro in totale. E tra questi anche il ragazzo minorenne. Nel mirino c’era un giovane membro della famiglia Valentinelli, in aperta guerra con i Verrano.

La scena fu ripresa dalle telecamere di sicurezza installate nella zona e aiutò i carabinieri a risolvere il caso; gli occhi elettronici ripresero la fuga della vittima, lo sgomento dei passanti e, pochi minuti dopo, la moglie di Verrano che andava a recuperare il motorino di uno dei componenti del commando.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.