In queste ultime ore, oltre ad aumentare i casi dei contagi da coronavirus soprattutto nelle zone del Nord Italia, aumenta anche la psicosi collettiva. Sono saliti già a quattro i morti dopo l’emergenza della propagazione del virus, causando l’aumento delle vie precauzionali alla diffusione di una pandemia. Tra queste c’è sicuramente la vendita di mascherine e amuchina, che ormai sono introvabili nella maggior parte delle farmacie e dei supermercati letteralmente saccheggiati. Chi non riesce a trovare questi beni, diventati ormai di prima necessità per molti, è sul web che va a cercare. Su Amazon i costi sono saliti alle stelle per l’Amuchina: una spedizione da 4 pezzi costa 90 euro, una confezione singola tra i 22 e i 24,90. Prodotti che fino a poco tempo fa costavano pochi euro se non centesimi, oggi è un prodotto quasi di lusso.

LA RICETTA PER FARE IL DISINFETTANTE – Sul web stanno iniziando a diffondersi i cosiddetti metodi ‘fai da te’. Il coronavirus è soltanto uno dei motivi per cui prendere spunto per preparare l’amuchina in casa, visto che si può adattare in diverse situazioni e per molteplici motivi. Infatti è bene precisare che l’amuchina è un presidio medico che andrebbe utilizzato sempre per la protezione da batteri e germi anche per gli alimenti. La ricetta proposta ricalca quella di un normale antibatterico con gli eccipienti di cui si caratterizza l’amuchina.

L’amuchina non è altro che ipoclorito di sodio allo 0.05%. La normale candeggina del supermercato è ipoclorito di sodio al 10%, per ottenere l’amuchina basta fare una diluizione 1:200, quindi occorre munirsi di una boccia di acqua distillata in farmacia da 500 ml e aggiungere 2,5 ml di candeggina con una siringa. L’accortezza maggiore è quella di etichettarla e metterla in un dispenser apposito per non confonderla con l’acqua e liquidi semitrasparenti. Anche non si otterrà una soluzione a gel, può sempre essere travisata in una boccetta da portare in borsa o in tasca.