L'eredità del Cavaliere alla prova del futuro
Berlusconi avrebbe compiuto 90 anni, Forza Italia lo celebra a Napoli
«Oggi in molti festeggeremo il tuo compleanno. Sono certo che ti arriverà tutto il nostro affetto fin lassù. Nel tuo ricordo guardiamo al futuro. Per servire l’Italia, sempre con il sole in tasca. Buon compleanno, Silvio!». Lo scrive sui social il vicepremier Antonio Tajani, nel giorno in cui Silvio Berlusconi avrebbe compiuto 90 anni.
Forza Italia lo celebra a Napoli, riunendo i vertici del partito nato nel 1994 attorno al suo fondatore. Una giornata che arriva a due giorni dalla vittoria del candidato azzurro alle suppletive di Reggio Calabria e che lega dunque memoria e attualità politica. La manifestazione, promossa dal presidente della Commissione Affari esteri del Senato, Maurizio Gasparri, e dal coordinatore regionale Fulvio Martusciello, ha riportato al centro l’eredità politica del Cavaliere. «Berlusconi è stato un innovatore in tutti i campi. È stato un ottimista, anche nei momenti più difficili. Ha saputo fare sintesi, unire ambienti diversi, rispettando sempre tutti», ha detto Maurizio Gasparri. «La sua lezione è attualissima e la sua modernità oggi vive anche su tanti spazi social dove le sue immagini e le sue parole incontrano un grande successo, anche tra le giovani generazioni che non hanno avuto il privilegio di conoscerlo direttamente».
Gasparri guarda soprattutto alla dimensione politica dell’eredità berlusconiana: «Ha unito il centrodestra, ha dato una spinta decisiva per un’Italia in cui il bipolarismo consentisse un vero confronto democratico tra schieramenti alternativi. E Forza Italia prosegue questa sua missione». Il senatore di Forza Italia Francesco Silvestro insiste invece sul lascito umano e politico del Cavaliere. «Il modo migliore per ricordare Silvio Berlusconi è guardare a ciò che ha lasciato. Imprenditore visionario, che ha portato quello stesso coraggio in politica: nel 1994 ha dato voce e casa a milioni di moderati, ha reso il Paese davvero bipolare e ha guidato tre governi».
E c’è il ricordo personale dell’ultimo anno da senatore: «Ho avuto il privilegio di conoscerlo da vicino. Ricordo la lucidità, l’energia e l’attenzione con cui seguiva ogni passaggio, anche quando la fatica si faceva sentire. Ricordo la battuta pronta e il calore verso chiunque gli stesse accanto. Lì ho capito che il suo segreto era semplice: amava davvero la politica e le persone». A Napoli anche una maxi torta tricolore di circa dieci chili, con il simbolo di Forza Italia e una fotografia in pan di zucchero che riproduce la celebre scena del 2013 a «Servizio Pubblico», quando Berlusconi pulì la sedia di Marco Travaglio dopo l’intervento di Michele Santoro. Un’immagine diventata parte dell’immaginario berlusconiano. La torta, ricoperta di panna e farcita con crema e fragoline, è stata preparata per spegnere simbolicamente le candeline in omaggio al Cavaliere.
Non soltanto nostalgia, dunque. La celebrazione napoletana diventa anche un’occasione per riaffermare la continuità di Forza Italia e trasformare l’eredità del fondatore in una proposta politica per il presente. Come sintetizza Francesco Silvestro: «Il suo più grande successo è stato dimostrare che la politica poteva parlare la lingua della gente, con ottimismo e concretezza. Per chi, come noi, crede in quei valori, è un’eredità da custodire e da rinnovare».
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