Il premier inglese Boris Johnson è risultato positivo al Coronavirus. A riferirlo è stato lo stesso ‘inquilino’ di Downing Street, che ha pubblicato sui suoi profili social un breve video in cui annuncia di aver sviluppato nelle ultime 24 ore “sintomi lievi” e di essere risultato “positivo al coronavirus”.

Johnson si è sottoposto ad auto-isolamento, ma ha confermato che continuerà “a guidare il governo tramite videoconferenze mentre combattiamo questo virus”.

Johnson, 55 anni, soltanto mercoledì aveva partecipato al Question Time parlamentare. Se le sue condizioni di salute peggioreranno le funzioni del premier saranno rilevate dal ministro degli Esteri Dominic Raab.

Con il caso di positività riscontrato dopo il tampone, Johnson diventa il primo leader politico ufficialmente contagiato dal Covid-19. Nel suo governo già lo scorso 11 marzo era stata ufficializzata la positività del ministro della Saluta, Nadine Dorries.

LA SITUAZIONE NEL REGNO UNITO – Nel Regno Unito sono sono stati confermati 11.816 casi di Coronavirus, mentre 578 persone sono decedute per l’infezione da Covid-19, secondo quanto riporta la Johns Hopkins University. Lunedì il governo conservatore di Johnson, dopo aver inizialmente sottovalutato il virus, aveva introdotto misure di prevenzione del contagio simili a quelle già prese in Italia dall’esecutivo Conte, come il divieto di uscire di casa e la chiusura delle attività economiche non essenziali.

Nei giorni scorsi il governo aveva anche annunciato l’acquisto di 10.000 ventilatori per la terapia intensiva e sub intensiva da Dyson, la multinazionale britannica specializzata nella produzione di elettrodomestici. Il sistema sanitario britannico si trova infatti in grossa difficoltà: al momento ha a disposizione circa 8mila ventilatori, ma per il picco dell’epidemia si stima che ne abbia bisogno di almeno 30mila. La produzione dei ventilatori Dyson, inoltre, non partirà prima di due settimane.