Dopo sei anni di presidenza Friedkin con una Conference League in bacheca ma zero qualificazioni in Champions League, l’ennesimo stravolgimento in dirigenza dovrà ora portare a risultati migliori, almeno dal punto di vista economico. E nel nuovo quadro dirigenziale, rimasto appena orfano di Ranieri, il direttore sportivo sta per essere sostituito con un profilo più compatibile con la visione – e il carattere – dell’allenatore. Frederic Massara, il cui addio è imminente, non lascerà la Roma dimettendosi, ma sarà allontanato dalla proprietà non appena sarà raggiunto l’accordo con il suo nuovo successore. Resterà in carica continuando con l’ordinaria amministrazione: portando avanti i rinnovi dei calciatori per i quali c’è l’ok di Friedkin e Gasperini e le trattative sugli obiettivi di mercato prestabiliti, come dimostra il recente ricevimento del padre Alajbegovic a Trigoria. Ma non sarà lui a rinforzare la rosa giallorossa in estate.

Calciomercato Roma, cambia ds: Massara lascia

Massara era arrivato alla Roma meno di un anno fa, il 19 giugno, ed era stato scelto dallo stesso Ranieri come successore di Ghisolfi che era stato  ufficializzato a sua volta il 22 maggio 2024. Il recente addio alla Roma di Ranieri, che dopo le tensioni con Gasperini ha firmato una clausola di riservatezza sul suo fine contratto da consulente della famiglia Friedkin, incassando più di un milione di euro, ha segnato inevitabilmente il futuro del direttore sportivo con la Roma. Ed è stato Gasperini in persona a dire al presidente di non poter più lavorare con l’ex pupillo di Walter Sabatini. “Ricky posso dirvi che è una bravissima persona, posso dire che sotto l’aspetto tecnico non siamo riusciti ad avere un collante, un feeling”, ha ammesso infatti pochi giorni fa Gasperini scoprendo tutte le carte, sentenziando l’imminente fine del rapporto di lavoro.

Nuovo ds Roma, Giuntoli favorito al posto di Massara

Ora il candidato numero uno per succedere a Massara è Cristiano Giuntoli, ex direttore sportivo del Napoli e della Juventus, cresciuto con la scalata del suo Carpi, e libero al momento a differenza di altre piste sondate. Profilo molto gradito a Gasperini, visto che il suo nome rimbalzava nell’ambiente già a febbraio e che resta ancora il favorito nonostante i Friedkin si stiano concentrando su altri profili. Segnalazioni e colloqui: sono lontani i tempi dell’algoritmo che scelse Tiago Pinto, ma a mancare è anche una figura dirigenziale super partes che possa indicare un profilo ideale, compatibile con l’allenatore, ma che non dipenda strettamente da lui.

Gasperini accontentato sul nuovo ds ma dovrà portare risultati

Venuto meno Ranieri, figura in grado di costruire un collante tra direzione sportiva, responsabilità tecnica e ambiente, l’ennesimo nuovo corso della Roma ripartirà solo da una panchina sicura, con la differenza che il prossimo anno nessuno potrà garantire per il futuro di Gasperini: il tecnico suggerito da Ranieri (come ricordato dall’ex allenatore non come prima scelta) ha alle spalle un percorso che i Friedkin apprezzano, ma che non basterà a difendere il suo lavoro qualora non venissero raggiunti obiettivi concreti la prossima stagione. Così il prossimo ds dovrà conoscere bene l’inglese per interagire con la proprietà e trattare all’estero, dimostrare di saper vendere meglio dei suoi predecessori, e di avere le idee chiare su come ristrutturare la squadra immediatamente. Serve costruire una struttura più solida: il rinnovamento passa anche da dietro una scrivania, ma la Roma non può aspettare a lungo.

Redazione

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