Cosa farà Fratelli d’Italia di Calogero Pisano? Il responsabile provinciale del partito ad Agrigento è tra gli eletti del partito in Sicilia, dove il centrodestra ha conquistato 14 dei 18 seggi a disposizione: nel suo della Camera ha ottenuto il 37 per cento dei voti davanti a Giuseppe Filippo Perconti del Movimento 5 Stelle, che ha preso il 29%, e a Maria Elena Sciortino del centrosinistra (16 %).

Ma il suo nome era balzato alle cronache politiche a pochi giorni dal voto di domenica che ha consegnato il Paese alla destra e in particolare proprio a Fratelli d’Italia. Repubblica aveva infatti pubblicato alcuni vecchi post di Pisano, datati tra il 2014 e il 2016, in cui tra le altre cose inneggiava ad Hitler, Mussolini e ai camerati, rivendicando gli ideali fascisti della sua comunità politica.

Di fronte alle polemiche emerse sui giornali, il partito lo aveva quindi sospeso da ogni incarico e deferito al collegio di garanzia del partito, ma a candidatura ormai ufficiale. Sospensione che però sarebbe stata solo di facciata, almeno secondo quanto riferito dallo stesso Pisano in un audio pubblicato dal Fatto Quotidiano in cui l’esponente di FdI rassicurava i suoi sostenitori.

Questa, tra virgolette, sospensione è dovuta solo al fatto di questo post e quindi abbiamo dovuto prendere le distanze e anche io mi sono dovuto sospendere solo per questi due-tre giorni, fino a quando non arriviamo alle elezioni. Quindi state tranquilli che resta in carica (la candidatura ndr) e siamo sempre più forti di prima”, le sue parole.

Sulla questione dunque è intervenuto ad urne chiuse il commissario regionale del partito, Giampiero Cannella, spiegando che Pisano “al momento non è un deputatodel partito. Il neo parlamentare, ha spiegato Cannella all’Agi, “resterà sospeso finché non si riunirà la Commissione nazionale di garanzia“. Quanto alle sue eventuali dimissioni dalla carica, Cannella ha precisato che si tratta di un “tema nazionale e non regionale“. “Non so – ha aggiunto – se il partito glielo abbia chiesto o meno“.

Eppure in molti hanno fatto notare, soprattutto nel partito siciliano, la disparità di trattamento riservata tra Pisano e Romano La Russa, assessore regionale alla Sicurezza in Lombardia e fratello del più noto Ignazio, tra i fondatori di Fratelli d’Italia. La Russa era stato pizzicato ai funerali di uno storico esponente della destra milanese, Alberto Stabilini, mentre si esibiva per tre volte nel saluto romano ai richiami del “Presente” fascista durante le esequie.

In quel caso il partito lo aveva difeso a spada tratta, sottolineando che “il movimento del braccio di Romano La Russa non ha nulla a che vedere con il saluto fascista ma al contrario testimonia il suo invito ai presenti ad astenersi dal saluto”.

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Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia