“Sarà un governo a guida Fdi”. Con queste parole Giorgia Meloni dal palco del suo quartier generale ha annunciato la vittoria del centrodestra alle elezioni politiche 2022. Lo spoglio è ancora in corso ma il risultato è già chiaro. Al Senato il centrodestra è oltre il 43% e il centrosinistra al 27%. FdI è il primo partito con più del 26% dei consensi, la Lega crolla al 9% mentre Forza Italia è intorno all’8%. E ancora: il Pd di Enrico Letta è intorno al 20%, Azione-Italia Viva supera il 7%, Alleanza Verdi e Sinistra è oltre il 3%, +Europa non agguanta il 3% e non riesce dunque ad entrare in Parlamento, Italexit sotto al 2%, Unione Popolare intorno all’1,5%, Noi Moderati all’1,1%. Il Movimento 5 Stelle è al 15% con risultati importanti al Sud.

Alla Camera in testa c’è ancora la coalizione di centrodestra con più del 43% con FdI al 26,5%, la Lega quasi al 9% e Forza Italia poco sotto l’8%, mentre il centrosinistra è al 27% (il Pd sotto il 20%). M5S è al 14,7% e Azione-Italia viva quasi all’8%.

Altra protagonista di queste elezioni è stata l’astensione con il dato più basso di sempre per le politiche: ha votato il 64% degli aventi diritto. Si è votato anche per il rinnovo dell’assemblea regionale in Sicilia, ma lo scrutinio, in questo caso, comincerà solo lunedì mattina.

La diretta

ORE 19:00 – GOVERNO MELONI: IL TOTOMINISTRI – Meloni verso Palazzo Chigi: la squadra di governo tra big, tecnici e i rapporti di forza con gli alleati surclassati alle urne. L’esecutivo Meloni prende forma.

ORE 18 – Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte torna nuovamente a parlare con la stampa con una conferenza di analisi del voto di domenica. Alla Camera l’ex presidente del Consiglio si è complimentato con Giorgia Meloni per il successo delle urne, avvertendo però che i pentastellati saranno “pronti a difendere i nostri valori e principi costituzionali, consapevoli della rimonta straordinaria della nostra forza politica con questa investitura popolare”.

Quindi ha rifiutato l’etichetta di ‘partito del Sud’, visto i consensi maggiori arrivati proprio dalle regioni del Mezzogiorno, ma ha ammesso anche che “sicuramente siamo la forza politica che ha ricevuto la più grande investitura” in quella parte d’Italia, dove i 5 Stelle dovranno “contribuire a superare il divario Nord-Sud“.

Poi l’attacco al Partito Democratico e in particolare al segretario Enrico Letta, che oggi ha annunciato la non ricandidatura al prossimo congresso: “Letta oggi ha puntato il dito contro di me in modo esplicito ed univoco. Quando c’è una sconfitta, come nel caso del Pd, è bene che un leader non cerchi capri espiatori a cui addossare la responsabilità”. Conte comunque non ha escluso un eventuale riavvicinamento ai Dem, ma “dipenderà da che PD uscirà fuori” dal congresso

ORE 17:15 – “La Costituzione è bella. Ma ha anche 70 anni”. A dirlo è Francesco Lollobrigida, rispondendo ai giornalisti sul tema delle riforme. Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, tra i papabili per un posto da ministro nel prossimo esecutivo di destra, ha anche parlato dei “rapporti con gli altri leader” del centrodestra, che “sono e resteranno costanti. I numeri non sono stati mai l’oggetto da cui si parte per creare delle squadre di governo: puntiamo alla qualità, senza guardare nemmeno alle tessere di partito”.

ORE 17 – Il segretario di +Europa, Benedetto Della Vedova, ha annunciato l’intenzione del partito di chiedere una verifica dei risultati elettorati “perché il margine di errore è infinitesimale”. Il movimento si è fermato al 2,95% a livello nazionale, a pochi voti dal fatidico tre per cento che avrebbe consentito di portare in Parlamento una sparuta pattuglia di suoi esponenti. Della Vedova sottolinea infatti che “lo 0,05% sono poco più di 10mila voti a livello nazionale, a fronte di centinaia di migliaia di schede nulle. Per questo chiederemo un riconteggio dei voti”, ha spiegato nel corso di una conferenza stampa nella sede del partito, dove si fa i conti anche con la delusione per la mancata elezione nel collegio uninominale al Senato di Roma Centro di Emma Bonino, la leader radicale sconfitta dall’esponente di Fratelli d’Italia Lavinia Mennuni.

ORE 16:05 – Secondo le seconde proiezioni di Swg per il tg di La7, la Regione Sicilia va al centrodestra. Con una copertura del campione del 22 per cento Renato Schifani può contare su oltre il 42 per cento dei voti, davanti all’ex sindaco di Messina Cateno De Luca, leader del movimento ‘Sud chiama Nord’ al 25,2 per cento. Alle loro spalle Nuccio Di Paola del Movimento 5 Stelle al 15% e solo quarta Caterina Chinnici, del centrosinistra, al 14,9 per cento. In Sicilia il sistema elettorale non prevede il doppio turno, viene eletto chi prende più voti.

ORE 15:50 – Secondo l’agenzia Ansa, che cita fonti del Partito Democratico, Enrico Letta avrebbe chiamato Giorgia Meloni per congratularsi con lei: “Nel corso del colloquio, Letta ha riconosciuto la vittoria”di Meloni, scrive Ansa.

ORE 15:10 – Ammette una sconfitta senza attenuanti, arrivata nel modo più duro per lui, che ha perso la sfida sul suo territorio. Luigi Di Maio, ministro degli Esteri e leader di Impegno Civico, usa Facebook per una breve analisi del voto che ha visto il suo movimento non raggiungere neanche la soglia dell’un per cento, un disastro senza mezzi termini. “Non ci sono se, ma o scuse da accampare. Abbiamo perso. Gli Italiani non hanno considerato abbastanza maturo e valido il nostro progetto politico. E su questo la nostra comunità dovrà aprire una riflessione”, scrive su Facebook Di Maio, che passa dalla Farnesina alla non rielezione.

“Negli ultimi abbiamo deciso di metterci in gioco, di proporre agli italiani un progetto politico nuovo, da far conoscere in pochissimo tempo. Il risultato non è stato quello che ci aspettavamo. Impegno Civico non sarà in Parlamento. Allo stesso modo, non ci sarò neanche io. Stanotte mi sono congratulato con Sergio Costa”


ORE 14:20 – “In queste ore sarebbe troppo facile sparare a zero sul segretario nazionale del Partito Democratico. E sarebbe inutile. È l’intero modello su cui il Pd si fonda che va smantellato“. Dal sindaco di Bari e presidente dell’Anci, il Dem Antonio Decaro, arriva un commento durissimo sul risultato elettorale del partito. In un post pubblicato sui social Decaro è netto: “Basta con i capi corrente che fanno e disfano le liste a propria immagine e somiglianza. Basta con questo esercizio del potere per il potere. Basta con l’autoconservazione come unico scopo della politica. O saremo capaci, finalmente, di azzerare questi meccanismi perversi e di ritornare a parlare alle persone, oppure la sconfitta perpetua alle elezioni politiche sarà il nostro ineluttabile destino”.

“In questo scenario, il risultato barese potrebbe oggi farmi pronunciare la classica frase da talk show del giorno dopo: “Il Pd ha retto”. Ma voi mi conoscete. Non è questo il mio stile. Non è questa la mia idea di politica. Io, come sempre, quando vi incontro per strada voglio potervi guardare negli occhi. E potervi parlare in faccia. Con il rispetto, reciproco, che tra noi c’è sempre stato. E quindi non posso che riconoscere, anche qui a Bari, la nostra sconfitta. Per trarre da essa insegnamento, metabolizzarla e andare avanti”, conclude Decaro.

ORE 14:10 – “Il voto degli elettori va rispettato, perché, come diceva Rousseau nel suo contratto sociale, ‘il popolo ti delega a rappresentarlo, quando non lo rappresenti più ti toglie la delega’. E’ innegabile come il risultato ottenuto dalla Lega sia assolutamente deludente, e non ci possiamo omologare a questo trovando semplici giustificazioni”. E’ l’analisi del governatore del Veneto Luca Zaia sul voto di domenica, commentando con l’Ansa i risultati del Carroccio. “E’ un momento delicato per la Lega – aggiunge – ed è bene affrontarlo con serietà perché è fondamentale capire fino in fondo quali aspetti hanno portato l’elettore a scegliere diversamente”

ORE 13:10 – Il segretario PD Letta fa una prima ‘analisi del voto’, annuncia la non ricandidatura nel prossimo congresso dove servirà una “profonda riflessione” sul futuro del partito: l’intervento davanti alla stampa del leader Dem.

ORE 12:30 – Enrico Letta ammette il risultato “insoddisfacente” arrivato dalle urne di domenica. Il segretario del Partito Democratico parla dei risultati elettorali annunciando che traghetterà i Dem fino al prossimo congresso, dove non si ricandiderà: “A una nuova generazione spetta il compito di rilanciare il PD”.

ORE 12:10 – Il Partito Democratico dice addio alle “Regioni rosse”: batoste anche nei collegi “sicuri” di Toscana ed Emilia Romagna

ORE 12:00 – Salvini in conferenza stampa: “Pagato stare al governo” Il segretario della Lega Matteo Salvini ha tenuto una conferenza stampa a Milano. Ha assicurato che la Lega resterà a lungo al governo con il centrodestra unito. “Il giudizio degli elettori è chiaro: hanno premiato coloro che hanno fatto opposizione (bravi loro) e coloro che hanno fatto cadere il governo”. Nessun cenno a un Congresso, a una messa in discussione della leadership all’interno del partito.

ORE 11:15Meloni sbaraglia Lega e Forza Italia nelle sue roccaforti al Nord – Domina il centrodestra nelle Regioni Lombardia e Veneto, ma a fare notizia sono i rapporti di forza ribaltati all’interno della coalizione con Fdi che diventa primo partito per distacco nelle terre dove gli Azzurri e il Carroccio sono nati e diventati egemoni. La questione delle autonomie.

ORE 11:00 – “Congratulazioni, vittoria meritata”. Così il premier ungherese, Viktor Orban saluta la vittoria della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, in un post su Facebook accompagnato da una foto dei due politici insieme.

ORE 10:45 – “Viva il Movimento 5 stelle”. Lo scrive su Twitter il fondatore dell’M5s Beppe Grillo.In un video, si sente la voce del garante del Movimento mentre riprende un albero all’interno di un giardino: “Il grande nespolo – afferma Grillo – gliene abbiamo fatto di tutti i colori a questo nespolo negli anni, eppure è rigoglioso verde e nonostante tutto sopravvive con un filo di linfa che c’è dentro, sopravvive con un pò di tronco va su e fa delle nespolo bellissime, questo è il Movimento 5 stelle, è il simbolo, il nespolo vivo”.

ORE 10:40 – “Il populismo finisce sempre in un disastro”, ha avvertito il ministro degli Esteri spagnolo a commento della vittoria di Giorgia Meloni nelle elezioni italiane. “È un momento di incertezza e nei momenti di incertezza, i populismi acquistano sempre importanza e finiscono sempre allo stesso modo: in catastrofe” perché “la loro risposta è sempre la stessa: chiudiamoci in noi stessi e torniamo al passato”, ha detto José Manuel Albarès.

ORE 10:30 – “Letta? C’è un congresso già fissato per scadenza naturale a marzo, credo sia prematuro oggi parlare di questo. Dobbiamo darci tutti una svegliata, l’opposizione è il luogo dove potremmo recuperare quello spazio politico che oggi non abbiamo”. Lo ha detto l’esponente Pd Debora Serracchiani, intervistata su La7, interpellata in merito al futuro del segretario Pd Enrico Letta.

ORE 10:18 – “Siamo soddisfatti. Il nostro è un progetto nuovo, cominciato un mese e mezzo fa e abbiamo preso gli stessi voti di FI”. Così Maria Elena Boschi commenta il risultato elettorale al Tg1. “Facciamo gli auguri a Giorgia Meloni” aggiunge, ribadendo che il risultato del Terzo Polo “è sicuramente positivo, perche’ l’8% in un mese e mezzo è positivo. Ora dobbiamo crescere. Noi siamo sulla piattaforma di Macron in Europa. Faremo opposizione dura a questo governo”, assicura.

ORE 10:16 -+Europa di Emma Bonino all’uninominale alla Camera si ferma al 2,84% con 768.064 voti rimanendo sotto la soglia del 3% dunque quando sono 60.000 le sezioni scrutinate su 61.417. Al Senato all’uninominale +Europa arriva al 2.95% con 784.034 voti quando sono state scrutinate 59.406 sezioni su 60.399.

ORE 10:15 – Prime proiezioni su quelli che potrebbero essere i seggi assegnati alla Camera. Secondo dati forniti da Rainews24 al centrodestra andrebbero tra 232 e 252 seggi, al centrosinistra 77-97, al Movimento 5 Stelle 40-54, ad Azione-Italia viva 15-25.

ORE 10:00 – Prime proiezioni su quella che potrebbe essere l’assegnazione dei seggi al Senato. Secondo Rainews24 al centrodestra andrebbero tra i 114 e i 126 seggi, al centrosinistra fra 34 e 46, al Movimento 5 Stelle tra 21 e 33, a Azione-Italia viva tra 6 e 12.

ORE 09:30 –Alla Camera Fratelli d’Italia è il partito più votato nella metà delle regioni del Paese, in particolare al Nord, mentre al Sud e nelle Isole quello con più preferenze è Movimento Cinque Stelle, con il Partito Democratico avanti nel centro Italia solo in Emilia Romagna e in Toscana. È quanto emerge dagli scrutini, con i dati ancora parziali ma quando manca ancora soltanto il 2% delle sezioni.

Nello specifico, alla Camera FdI è il primo partito in dieci regioni (Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto) mentre in altre sette (Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) il primato di voti va al M5s e in altre due al Pd (Emilia Romagna e Toscana). In tutte le regioni, laddove non è il primo partito, Fratelli d’Italia si piazza comunque al secondo posto: fa eccezione solo la Campania, con M5s primo partito e il Pd secondo. Nel dettaglio, in Basilicata M5s è il primo partito (24,75) e stacca di circa 6 punti FdI; in Calabria M5s (29,53) stacca di circa 10 punti FdI; in Campania 1 M5s (41,34) stacca di circa 27 punti il Pd secondo partito; in Campania 2 M5s (27,68) stacca di circa 6 punti FdI; in Emilia Romagna il Pd (28,25) stacca di circa 3 punti FdI; in Molise M5s (24,41) stacca di circa 3 punti FdI; in Puglia M5s (27,97) stacca di circa 4 punti FdI; in Sardegna M5s (26,35), stacca di circa 3 punti FdI; in Sicilia 1 M5s (30,62) stacca di circa 13 punti FdI; in Sicilia 2 M5s (26), stacca di circa 6 punti FdI; in Toscana il Pd (26,41), stacca di circa un punto FdI; in Valle d’Aosta, Valle’e d’Aoste – Autonomie Progrès Fédéralisme (38,63), stacca di circa 9 punti il partito formato dall’intera coalizione di Centrodestra.

ORE 09:00 – La Francia, così come l’Unione Europea, staranno “attente” al rispetto dei diritti umani e in merito all’aborto in Italia dopo l’esito delle elezioni politiche. Lo ha affermato la premier francese Elisabeth Borne in un’intervista a Rmc. “Il popolo italiano ha votato, non ho intenzione di commentare questa scelta democratica – ha spiegato Borne – Sta al presidente della Repubblica nominare il presidente del Consiglio. La signora Meloni ha, evidentemente, ottenuto un numero considerevole di voti”. “Ovviamente staremo attenti – ha aggiunto Borne – Quello che ha detto la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, è che in Europa ci sono dei valori da garantire sui diritti umani, sul rispetto reciproco e degli altri, in particolare il diritto all’aborto e che sono rispettati da tutti. È nel suo ruolo ricordarci che sosteniamo i valori in Europa”.

ORE 08:30 – “Nei prossimi mesi si consolideranno tre schieramenti: la destra al Governo; una sinistra sempre più populista che nascerà dalla risaldatura tra PD e 5S, e il nostro polo riformista. Abbiamo il compito di dare una rappresentanza stabile e organizzata all’Italia che cerca una politica seria. Con quasi l’8% dei consensi partiamo da solide basi. Avvieremo subito un cantiere affinchè questo processo sia ampio e partecipato”. Lo afferma il leader di Azione Carlo Calenda in una dichiarazione, come riportato dall’Ansa.

ORE 08:08 – Secondo i dati YouTrend, Fratelli d’Italia è la lista più votata in quasi tutti i collegi del Senato nel centro e nord del Paese, mentre il Movimento 5 Stelle è davanti nella maggior parte dei collegi meridionali.

ORE 07:57 – Berlusconi vince in uninominale Senato a Monza Roma, 26 set. (LaPresse) – Silvio Berlusconi vince nel collegio uninominale di Monza per il Senato. Quando le sezioni scrutinate sono 689 su 739 (93,2%), Belusconi è al 50,32% delle preferenze. Seguono Federica Perelli (centrosinistra) con il 27,17%, Fabio Albanese (Azione-Iv) con il 10,21% e Bruno Marton (M5S) al 7,66%.

ORE 07:28 – Pier Ferdinando Casini (centrosinistra) batte Vittorio Sgarbi (centrodestra) a Bologna, nel collegio uninominale del Senato. Dopo il testa a testa iniziale, a scrutinio concluso, Casini raggiunge il 40,07% delle preferenze a fronte del 32,32% di Sgarbi.

ORE 06:30 – Il ministro degli Esteri e leader di Impegno Civico, Luigi Di Maio, non e’ stato rieletto. Quando mancano ormai poche sezioni al risultato definitivo (403 le sezioni scrutinate su 440) nel collegio di Napoli Fuorigrotta 2 per la Camera, ha ottenuto il 24,3% dei voti. Nettamente primo l’ex ministro dell’Ambiente, in lizza per il Movimento 5 Stelle, Sergio Costa, al 40,5%. Terza Maria Rosaria Rossi, in lizza per il centro destra, col 22,2%. Solo quarta la ministra Mara Carfagna, di Azione, al 6,7

ORE 05:00 –“Oggi abbiamo scritto la storia. Questa vittoria è dedicata a tutti i militanti, i dirigenti, i simpatizzanti e ad ogni singola persona che – in questi anni – ha contribuito alla realizzazione del nostro sogno, offrendo anima e cuore in modo spontaneo e disinteressato”. Lo scrive Giorgia Meloni su Facebook, postando una foto che la ritrae con il cartello mostrato durante il suo intervento di commento al voto (“Grazie Italia”). “A coloro che, nonostante le difficoltà e i momenti più complessi, sono rimasti al loro posto, con convinzione e generosità. Ma, soprattutto, è dedicata a chi crede e ha sempre creduto in noi. Non tradiremo la vostra fiducia. Siamo pronti a risollevare l’Italia. Grazie”, conclude la leader di Fratelli d’Italia.

ORE 03.30 – “Le scelte compiute da questo gruppo dirigente del Pd hanno compromesso un’azione politica che poteva essere competitiva con questo centrodestra che si è presentato unito. Il centrodestra ha vinto, il gruppo dirigente del Pd se ne assuma le responsabilità. Di fatto i cittadini stanno dimostrando, soprattutto al sud, che il voto per contrastare il centrodestra è il voto per il M5S”. Lo ha detto il leader del M5S Giuseppe Conte.

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