Liste di qualità, stop all’egemonia dei Cesaro in Campania, liste della Lega in importanti comuni di tutta la regione“. È il commento del segretario regionale della Lega in Campania, il senatore Nicola Molteni, all’ufficializzazione delle candidature per le prossime regionali. Il centrodestra si era impigliato in un ginepraio di veti e disaccordi per il prossimo voto. Oggi la fumata bianca: in una nota il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, quello della Lega Matteo Salvini, quella di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. I candidati saranno i governatori Giovanni Toti in Liguria e Luca Zaia in Veneto – confermati –  Francesco Acquaroli per le Marche,  Susanna Ceccardi per la Toscana, Raffaele Fitto per la Puglia e Stefano Caldoro per la Campania. Proprio sulla Campania è arrivato il commento di Molteni.

“La Lega, prima forza politica del Paese – ha commentato il segretario Regionale – ha dato dimostrazione di grande generosità sbloccando lo stallo sulle candidature e che avrebbe danneggiato la coalizione. L’obiettivo è dare un taglio al malgoverno della sinistra anche in Campania e costruire una classe dirigente di qualità, per confermare le buone ricette della Lega anche in questa splendida regione che merita grandi cose anziché i Mastella, i De Luca o qualche impresentabile che danneggia il centrodestra”.

Liste di qualità, secondo Molteni, senza “i vari Cesaro, Cosentino e company”. Il riferimento era dunque in particolare dedicato al parlamentare di Forza Italia Luigi Cesaro – accusato di corruzione nell’indagine per la riqualificazione dell’area ex-Cirio a Castellammare di Stabia e indagato per presunte collusioni tra Camorra e politica che hanno portato a 59 misure cautelari agli inizi di giugno – e a Nicola Cosentino – indagato in diverse inchieste per rapporti con la Camorra e condannato in via definitiva per corruzione nel 2016.

LA REPLICA: PEGGIO DEI GRILLINI –  Dure anche le parole del senatore Domenico De Siano, coordinatore regionale in Campania di Forza Italia. “Il lombardo segretario regionale della Lega in Campania o è in mala fede o è male informato. Ci meraviglia, perché garantisti, che in fatto di impresentabilità sia così poco documentato su Forza Italia e sugli ex di Forza Italia che non ha esitato ad imbarcare nel suo partito in Campania, mentre con piglio giustizialista che non trova uguali neppure tra i grillini più sfegatati, finge di ignorare che dalle nostre parti, ma non dalle sue, non c’è neppure un condannato”.

“GUARDI IN CASA SUA” – “Ci chiediamo – prosegue De Siano – perché Molteni non guardi con lo stesso approccio in casa sua e le gravi disavventure occorse in Calabria come in Sicilia dove alcuni suoi colleghi di partito sono finiti nelle maglie dell’antimafia, oppure in Lombardia, in Piemonte ed in tante altre regioni italiane che vedono personalità di primo piano del carroccio compromessi in inchieste gravissime ed ancora al loro posto, malgrado qualche prima condanna”.

“Non sta a me – conclude – dover riprendere un collega parlamentare sui principi costituzionali del garantismo, mi preme tuttavia ricordargli le sagge parole di Pietro Nenni allorché ricordava che a far gara a fare i puri troverai sempre qualcuno più puro che ti epura”.