Le stime parlano di circa trecento persone, tra marittimi e personale di bordo delle navi da crociera, costrette a ritornare nei porti e fermarsi in attesa che termini lo stato di crisi scatenato dal Covid-19, il Coronavirus. Sono un piccolo popolo. Fino a pochi giorni fa erano imbarcati sulle navi da crociera: marinai, cuochi, animatori, addetti all’accoglienza, alle pulizie, e a tutti i settori del turismo via mare. Ora stanno tornando alle proprie case. Ed è un vero e proprio esodo, da tutto il mondo verso il Sud Italia e verso la Campania in particolare.

Niente più crociere vuol dire niente lavoro per il momento. E quindi si rientra. Ma come? Il rischio di nuovi contagi con l’arrivo dei marittimi da ogni dove, dopo la decisione delle compagnie di navigazione, come la Msc, di sospendere il traffico crocieristico, è una minaccia con cui fare i conti. Trecento famiglie rischiano la quarantena. L’Asl Napoli 3 Sud si sta preparando a fornire le indicazioni e l’assistenza necessarie. In alcuni Comuni della costiera sorrentina i sindaci hanno deciso di giocare d’anticipo. Il primo cittadino di Massa Lubrense, Lorenzo Balducelli, ha fatto sapere di aver avuto la disponibilità gratuita già di una struttura ricettiva che può ospitare separatamente sette persone e sarà a disposizione dei marittimi che non sono in condizione di rispettare l’isolamento dai familiari nelle rispettive case.

Si chiede ad altri albergatori della zona di farsi avanti mettendo a disposizione le proprie strutture temporaneamente chiuse ai turisti. E non solo a Massa. “Stiamo cercando alloggi in hotel, appartamenti, case vacanze e bed and breakfast dove far alloggiare i nostri concittadini nei 14 giorni di isolamento domiciliare – ha fatto sapere il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo – È una soluzione per evitare di mettere in quarantena intere famiglie ma anche per evitare di aumentare le occasioni di contagio tra i componenti dello stesso nucleo familiare”.
Una preoccupazione condivisa dal sindaco di Sant’Agnello Piergiorgio Sagristani: “È importante isolare i marittimi per rispettare i 14 giorni di isolamento”.

Un problema che si pone anche per quei comuni dell’area vesuviana, tra Torre Annunziata, Torre del Greco e Castellammare che sono storicamente territori ad alta vocazione marittima, con buona parte della popolazione di rientro dal lavoro in mare. Dai sindaci arriva un appello anche alle compagnie di navigazione affinché seguano l’esempio di Msc nel dare informazioni sui programmi per gli sbarchi.

Perché è importante in questo momento poter pianificare evitando il caos che può favorire i contagi. Dal primo marzo sono stati eseguiti 18 sbarchi e altri 10 sono in programma nelle prossime settimane. Si tratta di un’autentica ondata di rientri che spaventa e minaccia, come accaduto per la fuga dal Nord delle scorse settimane che si è rivelata tra le cause del picco di contagi a cui si sta assistendo in queste ore.

Napoletana, laureata in Economia e con un master in Marketing e Comunicazione, è giornalista professionista dal 2007. Per Il Riformista si occupa di giustizia ed economia. Esperta di cronaca nera e giudiziaria ha lavorato nella redazione del quotidiano Cronache di Napoli per poi collaborare con testate nazionali (Il Mattino, Il Sole 24 Ore) e agenzie di stampa (TMNews, Askanews).