E’ completato lo sbarco dalla nave da crociera Diamond Princess, messa in quarantena nel porto di Yokohama, in Giappone, con 3711 tra passeggeri e membri dell’equipaggio. Dopo che erano stati fatti scendere i primi, da giovedì hanno iniziato a sbarcare i secondi. L’ultimo gruppo di circa 130 membri dell’equipaggio, tra cui il comandante italiano Gennaro Arma, ha lasciato la nave battente bandiera britannica dopo essere risultato negativo al test del coronavirus. Nel periodo in cui la nave è stata ormeggiata a Yokohama, dal 5 febbraio, 705 dei poco piu’ di 3.700 passeggeri e membri dell’equipaggio sono risultati positivi e trasferiti nelle strutture apposite. A ringraziare il comandante Arma è la compagnia Princess Cruises che ha detto di lui ”è stato un eroe agli occhi di tutti noi” e il ministro della Salute nipponico Katsunobu Kato, il quale ha detto che la nave sarà disinfestata a rimarrà ancorata a Yokohama per un periodo di manutenzione.

 CHI E’ GENNARO ARMA – Il comandante napoletano Gennaro Arma, originario di Meta di Sorrento, da 21 anni è al servizio della compagnia di navigazione statunitense di proprietà della Carnival Corporation. Ultimo ad abbandonare la nave Diamond Princess, è stato nominato ‘brave captain’, capitano coraggioso, per aver dato ogni giorno sicurezza e motivazione ai passeggeri. “È una situazione difficile, soprattutto inedita per tutti noi”, aveva dichiarato qualche giorno fa. “Ma tenuto conto delle condizioni in cui ci troviamo, siamo tranquilli. A bordo c’è tanto da fare, la mia unica preoccupazione è prendermi cura dei passeggeri e dell’equipaggio. Speriamo solo che finisca presto”. 

Infatti il 45enne ha mantenuto la sua parola in quanto mentre si trovava a bordo si è occupato in prima persona di rassicurare gli ospiti della sua nave. In particolare un passeggero cinese si è occupato di documentare ogni giorno con video e registrazioni, che poi pubblicava sui social, le attenzioni che il capitano dava alle persone unite dalla stessa drammatica situazione. Ogni giorno comunicava con l’altoparlante le ultime notizie con bollettini giornalieri, notizie sulla vita di bordo e sull’organizzazione quotidiana senza mai creare allarmismi. Un grande gesto che ha testimoniato la cura del comandante nei confronti delle persone rinchiuse nella nave per più di 20 giorni è stato quello di allietare i suoi passeggeri nel giorno di San Valentino con un passo della prima lettera ai Corinzi sull’amore, cioccolatini, tortine a forma di cuore e aveva diffuso alcuni biglietti di incoraggiamento.

Da quel momento l’appellativo di ‘brave capitain’ ha cominciato a fare il giro del web e Gennaro Arma è divenuto un eroe. Qualche giorno fa la moglie del capitano aveva dichiarato all’Ansa: “Siamo tutti un po’ in ansia, ma sereni. Mi sento con mio marito”, che ora lo attende a casa con i figli. I gesti di Gennaro Arma non sono passati inosservati tanto che è partito subito il paragone al contrario con il comandante Francesco Schettino, collega e conterraneo noto per il suo comportamento durante il drammatico naufragio della Costa Concordia all’isola del Giglio nel gennaio 2012.